Rally Arabia Saudita: Evans tradito da una foratura
Clamoroso colpo di scena al Rally dell’Arabia Saudita. Elfyn Evans ha subito una foratura durante l’undicesima prova speciale.
Tra i primi nell’ordine di partenza della giornata odierna, Elfyn Evans aveva appena fatto scorrere la sabbia saudita sotto gli pneumatici della sua Toyota GR Yaris Rally1, quando il suo copilota, Scott Martin, lo ha avvisato di una foratura. Se, da un lato, il suo desiderio era quello di replicare quanto effettuato da Kalle Rovanperä 24 ore prima, cercando di portare la vettura alla fine della “piesse”, dall’altro mancavano più di 20 km.
La strada intrapresa dai due malcapitati è stata quella della sostituzione, molto veloce, della gomma posteriore sinistra. Alla fine, l’equipaggio britannico ha lasciato, lungo le dune del deserto saudita, “solo” 1’38”. Evans si trova ora in decima posizione, a 2’36”3 da Sébastien Ogier e a 12”8 dal nono posto. Apparso molto cinico al momento delle dichiarazioni post-gara, Evans ha affermato: “Abbiamo ricevuto un allarme foratura proprio all’inizio. La pressione scendeva lentamente, ma mancava così tanto alla fine della prova che abbiamo deciso di cambiarla. Non è l’ideale”.
D’altro canto, Ogier ha dichiarato che, dopo aver ricevuto la comunicazione della foratura del compagno di squadra, ha deciso di prendere con cautela il percorso dell’undicesima prova speciale: “Ci sono andato molto piano. Qui è una lotteria. Non è così divertente”.
L’altro contendente al Titolo piloti, Kalle Rovanperä, è diventato virtualmente un alleato di Evans, precedendo il francese di 12”2, nonostante una perdita di pressione abbia compromesso la parte finale della sua prova. Il finlandese si trova attualmente a 19”9 da Ogier, che invece, se la situazione dovesse rimanere invariata, molto improbabile vista la difficoltà di questa gara, sarebbe incoronato Campione del Mondo per la nona volta in carriera.
La situazione dopo le prove mattutine

Le prove di questa mattina, comunque, hanno evidenziato ancora una volta una Hyundai capace di emergere nei momenti di difficoltà, aspetto testimoniato dalla presenza di tre vetture appartenenti alla casa coreana nelle prime cinque posizioni della classifica dell’undicesima frazione. Ott Tänak è stato il più veloce e ha preceduto la Ford di Mãrtiņš Sesks (+1”8) e la Toyota di Sami Pajari (2”4). Ai piedi della top tre si è piazzato Adrien Fourmaux (+3”1), davanti al compagno di squadra Thierry Neuville, attardato di 13”6 a causa di un guasto alla sospensione posteriore sinistra.
Fourmaux mantiene dunque la leadership e conserva poco meno di tre secondi su Sesks e 4”5 su Pajari. Quarta posizione provvisoria per Tänak, a nove secondi. In cima alla graduatoria si è creato un quartetto che è riuscito a generare un buon gap nei confronti del resto dei piloti: Neuville, quinto, ha un ritardo di 43”1 dal leader.
I colpi di scena annunciati durante la serata di ieri, e che gli stessi piloti si aspettavano, sono arrivati, colpendo due dei tre contendenti al Titolo piloti. La gara, però, non è ancora finita, e nonostante l’undicesima PS fosse, probabilmente, la più difficile di tutto il rally, altre sorprese potrebbero essere alle porte.
di Giuseppe Piazza
