WRC, la stagione di M-Sport Ford tra potenziale e risultati mancati
La stagione 2025 del Team M-Sport Ford World Rally nel Campionato del Mondo Rally FIA si è sviluppata lungo un filo conduttore chiaro: la Ford Puma Rally1 ha spesso mostrato competitività sul piano del ritmo, ma la continuità nei risultati è rimasta una sfida aperta. Un andamento fatto di segnali incoraggianti e passaggi a vuoto, che ha accompagnato l’intero campionato.
I primi riscontri sono arrivati già dal Rally di Monte Carlo. Grégoire Munster ha firmato la sua prima vittoria di prova speciale nel WRC, confermando velocità e capacità di esprimersi ai massimi livelli. Accanto a lui, Josh McErlean ha affrontato l’esordio nel Rally1 con un approccio ordinato, chiudendo settimo assoluto e mostrando una gestione matura di un contesto tra i più complessi della stagione.
Quello schema, fatto di prestazioni convincenti seguite da episodi penalizzanti, si è ripresentato in diverse occasioni. In Svezia, Mārtiņš Sesks ha centrato il sesto posto al debutto sulla neve nel Mondiale, mentre Munster e McErlean hanno visto sfumare risultati più ambiziosi dopo aver espresso buoni riferimenti cronometrici. Errori contenuti, incidenti nelle fasi finali e condizioni variabili hanno inciso più volte sull’esito dei rally.
Un’eccezione significativa è stata il Safari Rally Kenya. In uno degli appuntamenti più selettivi dell’anno, M-Sport ha raccolto riscontri concreti: Munster ha chiuso quinto assoluto, aggiungendo una vittoria di speciale e punti nella Power Stage, mentre McErlean ha portato la vettura al traguardo nonostante riparazioni e ritardi. Tutte le Rally1 del team hanno visto il traguardo, restituendo una classifica in linea con l’impegno profuso.
Asfalto, sterrato e adattamento: il bilancio tecnico del 2025
I rally su asfalto hanno evidenziato le aree più sensibili del pacchetto. Al Rally Islas Canarias, Munster e McErlean hanno faticato a trovare fiducia e prestazione sull’asciutto, ottenendo risultati contenuti ma fornendo indicazioni utili per il lavoro di sviluppo proseguito nel resto dell’anno. Anche sui fondi sterrati tradizionali, tra Portogallo, Sardegna e Grecia, il quadro è stato articolato: buoni riscontri iniziali sono stati spesso seguiti da forature, uscite o problemi tecnici che hanno trasformato i rally in lunghe rimonte.
Indicazioni più incoraggianti sono arrivate sugli sterrati veloci. In Estonia tutte le Rally1 del team hanno concluso senza intoppi, mentre in Finlandia M-Sport ha vissuto uno dei fine settimana più completi della stagione. McErlean ha chiuso settimo assoluto, precedendo Sesks e Munster, con un risultato costruito sulla regolarità e sull’esecuzione piuttosto che sulla gestione dell’emergenza.
La seconda parte di stagione
I nuovi appuntamenti del calendario hanno messo alla prova la capacità di adattamento. In Paraguay, urti pesanti hanno compromesso il rally di Munster e McErlean prima della domenica, mentre in Cile Munster ha ottenuto un piazzamento nella top ten, con McErlean costretto al ritiro per un problema tecnico. L’asfalto di fine stagione ha invece mostrato segnali di crescita: McErlean ha replicato il suo miglior risultato con il settimo posto al Central European Rally, mentre Munster ha migliorato il ritmo nonostante un’uscita di strada iniziale. In Giappone è arrivato il miglior risultato stagionale del team, con Munster quinto dopo una gara attenta su prove strette e tecniche.
Il Rally dell’Arabia Saudita ha infine riassunto l’intera annata. Sesks è stato protagonista assoluto, vincendo prove speciali e guidando un evento nuovo per il Mondiale, mantenendo il controllo contro avversari più affermati. Il problema meccanico che ha compromesso il finale non ha cancellato il messaggio emerso con chiarezza nel 2025: M-Sport dispone del ritmo per competere ai vertici, ma la trasformazione di quel potenziale in risultati costanti resta il principale passaggio da completare.
di Peppe Marino
