WRC: la FIA svela il concept che guiderà il mondiale Rally dal 2027

Pubblicato il 19 Dicembre 2025 - 11:26

La FIA ha presentato il concept WRC27 Rally1, destinato a costituire la base tecnica del Campionato Mondiale Rally a partire dal 2027. L’anteprima offre una prima visione concreta della prossima generazione di vetture, sviluppata per accompagnare il WRC in un nuovo ciclo regolamentare.

Il regolamento WRC27 era stato approvato dal Consiglio Mondiale dell motorsport nel 2024, al termine di un processo di consultazione che ha coinvolto i principali stakeholder. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere il vertice del rally più accessibile e sostenibile. Al tempo stesso, mantenendo il livello prestazionale e competitivo che caratterizza la serie iridata.

Il concept Rally1 traduce questi principi in una proposta visiva e tecnica che anticipa la direzione intrapresa dalla FIA. Al centro vi è l’idea di un quadro normativo capace di favorire la flessibilità progettuale, il contenimento dei costi e una maggiore apertura a nuovi soggetti, senza stravolgere l’identità sportiva del Mondiale Rally.

La presentazione del WRC27 Rally1 rappresenta quindi un passaggio chiave nel percorso di rinnovamento del campionato, fornendo a costruttori e team una base chiara su cui pianificare lo sviluppo delle future vetture.

Sicurezza, flessibilità e nuove opportunità per i costruttori

Il fulcro del concept WRC27 è rappresentato dalla cellula di sicurezza con telaio tubolare, evoluzione della struttura introdotta con le Rally1 nel 2022. Sviluppata attraverso simulazioni, confronti tecnici e crash test su prototipi, questa soluzione punta a garantire elevati standard di protezione per gli equipaggi. Al tempo stesso, vengono ridotti costi e complessità. La nuova struttura migliora la capacità di assorbimento dell’energia e la resistenza alle intrusioni in caso di impatti frontali, laterali, posteriori e sul tetto.

Attorno alla cellula di sicurezza prende forma un concetto di carrozzeria improntato alla libertà progettuale. Il regolamento non impone più una derivazione diretta da modelli di serie, ma definisce un volume di riferimento entro il quale devono essere collocati i pannelli esterni. All’interno di questi limiti, i Costruttori potranno spaziare da design ispirati alla produzione a soluzioni rally più specifiche. Anche l’aerodinamica viene semplificata, con l’intento di contenere i costi di sviluppo e ridurre la complessità tecnica.

Un altro elemento centrale del WRC27 riguarda l’apertura della categoria regina a una platea più ampia di concorrenti. Il regolamento unifica sotto la definizione di Costruttori sia gli OEM sia i tuner, ampliando di fatto il bacino potenziale dei partecipanti. Il Costruttore viene identificato come l’entità responsabile della progettazione, costruzione, omologazione e commercializzazione della vettura WRC27 e dei relativi componenti.

Le prestazioni restano un punto cardine, ma vengono declinate in chiave più accessibile. Il pacchetto tecnico prevede un motore turbo da 1,6 litri con una potenza di circa 290 cavalli, abbinato alla trazione integrale e a un cambio a cinque marce. Sospensioni a doppio braccio oscillante e componenti di frenata e sterzo derivati dalle specifiche Rally2 contribuiscono a ridurre il divario prestazionale e a facilitare l’ingresso dei piloti più giovani ai massimi livelli.

Telaio e riduzione dei costi

Il telaio tubolare è inserito entro dimensioni ben definite: lunghezza compresa tra 4100 e 4300 mm, larghezza massima di 1875 mm, passo minimo di 2600 mm e altezza minima di 1270 mm. All’interno di questo perimetro, i Costruttori potranno sviluppare interpretazioni diverse della vettura, mantenendo un equilibrio tra prestazioni e costi.

Il nuovo ciclo regolamentare porterà anche a una riorganizzazione della piramide rally. Le WRC27 correranno nella categoria principale insieme alle Rally2, favorendo una griglia più eterogenea e competitiva. Parallelamente, la piattaforma di propulsione è pensata per essere pronta al futuro: sebbene l’avvio del regolamento preveda l’utilizzo di motori turbo alimentati in modo sostenibile, la struttura consente l’introduzione di soluzioni alternative negli anni successivi.

La riduzione dei costi è uno degli obiettivi dichiarati della FIA. Il prezzo di una vettura pronta per la gara è fissato a 345.000 euro nella configurazione da asfalto, con un taglio superiore al 50% rispetto alla generazione precedente. Il contenimento della spesa passa anche da una maggiore durata dei componenti, da specifiche sui costi e da un ridimensionamento delle esigenze operative, tra limiti al personale, logistica più snella e maggiore utilizzo delle strutture locali.

Le parole della FIA e del promoter WRC

Il Presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha spiegato: “Il regolamento WRC27 rappresenta un momento cruciale per il Campionato del Mondo Rally FIA. Stabiliscono un quadro incentrato sul controllo dei costi, sulla sostenibilità e sull’accessibilità, salvaguardando al contempo le prestazioni e la sfida tecnica che definiscono il rally ai massimi livelli. Il concept WRC27 Rally1 mostra come questi principi si uniscano e definiscano la direzione per lo sviluppo della prossima generazione di vetture da rally”.

Sulla stessa linea il Vicepresidente Sportivo della FIA, Malcolm Wilson, che ha sottolineato: “La flessibilità è una caratteristica distintiva del regolamento WRC27. I nuovi concept Rally1 che abbiamo presentato sono stati progettati secondo queste specifiche, dimostrando come tale flessibilità possa essere applicata nella pratica. Evidenziano, per la prima volta, la gamma di soluzioni tecniche e concept di veicoli che possono essere sviluppati all’interno di questo quadro, pur soddisfacendo le esigenze delle competizioni di alto livello del Campionato del Mondo Rally FIA”.

Infine, il Direttore Sportivo del Promotore WRC, Peter Thul, ha aggiunto: “Come Promotore, accogliamo con favore i nuovi regolamenti che pongono particolare attenzione all’accessibilità economica. Siamo assolutamente fiduciosi che questo porterà a un aumento del numero di costruttori che gareggeranno ai vertici del nostro sport. Ora dobbiamo continuare a lavorare insieme per garantire che il 2027 inauguri una nuova era per il WRC”.

di Peppe Marino

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