WRC 2026, Evans avverte: la corsa al titolo resta affascinante
Nonostante l’assenza di due protagonisti come Kalle Rovanperä e Ott Tänak, Elfyn Evans è convinto che il livello del Campionato del Mondo Rally non subirà un ridimensionamento nel 2026. Il pilota gallese, pronto a rilanciare l’assalto al suo primo titolo iridato, ritiene che l’equilibrio competitivo resterà simile a quello delle ultime stagioni, con una griglia ancora ricca di talento ed esperienza.
Reduce da un altro secondo posto mondiale, il quinto negli ultimi sei anni, Evans ha visto sfumare il titolo 2025 per appena quattro punti, battuto dal compagno di squadra Sébastien Ogier. Una sconfitta maturata al termine di una stagione costante, ma non sufficiente per interrompere una serie che lo ha spesso visto vicino al traguardo senza riuscire a superarlo.
Il WRC 2026 si presenta con un mix rinnovato di campioni affermati e piloti in ascesa. Rovanperä ha scelto di intraprendere un nuovo percorso lontano dai rally, mentre Tänak ha deciso di prendersi una pausa dalle competizioni a tempo pieno. Due assenze pesanti sulla carta, ma che secondo Evans non cambieranno la sostanza della battaglia in prova speciale.
In casa Toyota, il posto lasciato libero da Rovanperä è stato affidato a Oliver Solberg, campione WRC2 in carica e già vincitore a sorpresa al Rally di Estonia. Ogier, invece, proseguirà con un programma part-time, confermando la partecipazione a dieci appuntamenti a partire dal Rally di Monte Carlo, dove sarà ancora un riferimento per risultati e sviluppo.
Evans e l’equilibrio del campionato
Guardando al quadro generale, Evans non crede che il numero di contendenti reali al titolo si ridurrà in modo significativo. “Se perdi due potenziali candidati al titolo, in teoria potresti pensare che il numero di sfidanti diminuisca, ma non credo che questo cambierà davvero il ritmo generale dei rally, perché tutti continuano a lottare molto – ha spiegato il gallese. Ci sono piloti come Oliver di cui non sappiamo ancora come andrà la prima stagione completa nel Rally1, ma abbiamo già visto che è in grado di vincere. Il livello del campionato non scenderà, anche se mancano due sfidanti esperti”.
Sul fronte Hyundai, il 2026 vedrà Adrien Fourmaux affiancare il campione del mondo Thierry Neuville nel ruolo di pilota principale, mentre la terza vettura sarà condivisa da Dani Sordo, Esapekka Lappi e Hayden Paddon. Un assetto che punta a garantire continuità e flessibilità lungo l’arco della stagione.
Evans: “Spero di trovare qualche miglioramento”
Nonostante le ripetute occasioni mancate, la determinazione di Evans non è diminuita. “Non c’è differenza, continuo a fare lo stesso e spero di trovare qualche miglioramento lungo il percorso. Continueremo a provarci”, ha dichiarato, sottolineando come l’approccio mentale resti invariato alla vigilia di un’altra stagione cruciale.
Il pilota della Toyota Gazoo Racing non intende stravolgere il proprio metodo, forte di una costanza che nel 2025 lo ha visto chiudere sempre nei primi sei in tutti i 14 round, con due vittorie in Svezia e Kenya. Però l’esperienza maturata nella sfida con Ogier ha lasciato insegnamenti chiari. “Sai sempre che ogni punto conta. Forse all’inizio dell’anno scorso non mi sono stressato troppo per batterlo, visto il suo programma part-time. Ma ora conosciamo il valore dei punti e dobbiamo essere pronti ad adattarci”.
Evans ha individuato margini di miglioramento soprattutto sui rally su terra asciutta, come Portogallo, Sardegna e Grecia. “In certi momenti sono stato forse troppo calcolato sulla ghiaia. In Portogallo e Sardegna siamo stati chiaramente meno competitivi, ed è lì che dobbiamo concentrarci. Credo che ora abbiamo una base migliore rispetto all’anno scorso, ma dovrà funzionare davvero in quelle gare”.
di Peppe Marino
