Royère vince, ma la copertina del WRC3 a Monte-Carlo è per Fontana-Arnaboldi

Pubblicato il 26 Gennaio 2026 - 13:53

L’equipaggio azzurro Fontana-Arnaboldi brilla nella gara del WRC3 a Monte-Carlo

Il Rallye Monte-Carlo 2026 ha consegnato agli archivi una pagina destinata a restare nella storia del Mondiale Rally, soprattutto per quanto accaduto nella categoria WRC3. Se il successo finale è andato a Eric Royère, autore della sua prima vittoria iridata nella serie, l’attenzione generale si è inevitabilmente concentrata su Matteo Fontana, protagonista di un’impresa senza precedenti.

Il campione del mondo WRC3 in carica ha infatti riscritto la storia diventando il primo pilota in assoluto a vincere una prova speciale del FIA World Rally Championship al volante di una Rally3. Un risultato straordinario, ottenuto domenica mattina sulla prova di apertura dell’ultima giornata, che ha lasciato senza parole lo stesso pilota italiano al termine del tratto cronometrato. Un’esplosione di emozione condivisa immediatamente con il navigatore Alessandro Arnaboldi.

Matteo Fontana – Alessandro Arnaboldi // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool

Fontana firma due scratch alla domenica

Le condizioni hanno giocato un ruolo chiave. La domenica si è aperta con un paesaggio completamente imbiancato, costringendo i piloti partiti nelle prime posizioni a un approccio estremamente prudente sulle due speciali iniziali. Questo ha progressivamente pulito la traiettoria, offrendo un fondo sempre migliore agli equipaggi in coda. Quando Fontana, 36° sull’ordine di partenza, ha affrontato la prova con la sua Ford Fiesta Rally3, l’asfalto presentava condizioni nettamente più favorevoli. Il 22enne ha saputo sfruttare al massimo questa opportunità, interpretando la speciale con grande precisione e trasformando il contesto in un vantaggio concreto.

L’exploit non si è fermato lì. Sul tratto successivo, Fontana è riuscito incredibilmente a ripetersi, firmando una seconda vittoria consecutiva di prova speciale e portandosi addirittura al comando della classifica Super Sunday, davanti a nomi di assoluto rilievo come Adrien Fourmaux ed Elfyn Evans. Un risultato che ha acceso ulteriormente i riflettori sull’equipaggio italiano e che ha sottolineato, ancora una volta, come talento e lettura delle condizioni possano colmare differenze tecniche importanti.

Nel secondo passaggio sulle stesse prove, l’aumento generale del grip ha permesso alle Rally1 e Rally2 di esprimere tutta la loro superiorità, estromettendo Fontana dalla zona punti della Super Sunday. Nonostante ciò, l’azzurro ha chiuso la giornata finale come sesto pilota assoluto più veloce, un dato che certifica la qualità complessiva della sua prestazione nell’arco dell’intera domenica.

Azzurro in evidenza nel Super Sunday a Monte-Carlo

A livello di classifica WRC3, Fontana non è però riuscito a colmare il divario nei confronti di Royère. Il francese aveva infatti iniziato l’ultima giornata con un vantaggio superiore ai dodici minuti, costruito grazie alle difficoltà incontrate dall’italiano nelle notti di giovedì e venerdì, quando due uscite di strada avevano costretto Fontana a ripartire. Nonostante tutto, la rimonta della domenica è stata impressionante: al traguardo finale, il distacco si è ridotto a soli 3’59”1, un margine che rende ancora più significativo quanto mostrato nelle ultime prove.

Alle spalle dei primi due, il podio è stato completato da Ghjuvanni Rossi. Il francese, che venerdì sera guidava con margine la classifica ed era già stato secondo al Monte-Carlo in passato, ha dovuto fare i conti con un ritiro nella giornata di sabato che lo ha costretto a rientrare domenica con la formula del restart, limitandosi così alla terza posizione finale.

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