Abramowski rilancia: obiettivo WRC3 dopo il titolo ERC3
Dopo il successo ottenuto nel Campionato Europeo Rally, Tymek Abramowski è pronto a voltare pagina e ad alzare l’asticella del proprio percorso sportivo. Il pilota polacco, classe 2006, intende dare continuità ai risultati conquistati nel 2025, stagione chiusa con la vittoria dell’ERC3 e dell’ERC Fiesta Rally3 Trophy, entrambi centrati al primo tentativo.
Il titolo continentale, arrivato al volante di una Ford Fiesta Rally3 equipaggiata con pneumatici Pirelli, ha rappresentato un passaggio chiave nella crescita del giovane talento. Oltre alla conferma del potenziale mostrato lungo l’intera annata, Abramowski ha ottenuto anche un premio concreto: la possibilità di disputare una gara del Campionato Europeo Rally FIA su una Ford Fiesta Rally2 schierata da M-Sport, a testimonianza dell’attenzione suscitata nel paddock internazionale.
Il salto nel Mondiale e la sfida WRC3
Il programma 2026 segnerà ora l’ingresso di Abramowski nel Campionato del Mondo Rally FIA, dove sarà impegnato nella categoria WRC3 insieme al copilota Jakub Wróbel. Il debutto è fissato al Rally di Svezia, primo appuntamento stagionale, con una Ford Fiesta Rally3 gommata Hankook e gestita dal team polacco Rallylab Technology.
“Dopo una stagione 2025 conclusa nel modo migliore, io e Kuba abbiamo deciso di compiere il passo successivo – ha spiegato Abramowski. Nel 2026 affronteremo il Campionato del Mondo Rally nella categoria WRC3. Le prove del WRC rappresentano una sfida che vogliamo vivere con continuità. Siamo consapevoli delle difficoltà che ci attendono, ma sappiamo anche che sarà un’esperienza di grande valore per la nostra crescita”.
Sulla stessa linea il copilota Jakub Wróbel, pronto ad affrontare il nuovo capitolo della carriera: “Sono molto felice di poter proseguire questo percorso e di avvicinarci a un obiettivo che inseguivamo da tempo. Il WRC è il riferimento assoluto del rally e, allo stesso tempo, la prova più impegnativa che abbiamo affrontato finora. Ci aspetta una stagione intensa, ma anche estremamente stimolante”.
di Peppe Marino
