Dacia concluderà il W2RC 2026 ma non sarà al via della Dakar 2027

Pubblicato il 13 Febbraio 2026 - 10:56

Dacia, la scelta dopo la vittoria all’ultima Dakar

Il segno lasciato nel deserto dalla vittoria alla Rally Dakar 2026 è ancora ben visibile, ma il futuro di Dacia nel rally raid è già stato tracciato. Dopo la conferma arrivata direttamente dal marchio a Motorsport.com, è ufficiale che il progetto Dacia Sandrider si concluderà al termine del Campionato Mondiale Rally-Raid 2026. L’ultima apparizione in gara avverrà ad Abu Dhabi, chiudendo definitivamente la porta a una partecipazione alla Dakar 2027.

La decisione arriva a poche settimane dal successo conquistato da Nasser Al-Attiyah, autore della sua sesta affermazione personale nella maratona saudita. Un risultato che ha consentito a Dacia di centrare con largo anticipo l’obiettivo fondante del programma: vincere la Dakar entro tre anni. Il traguardo è stato raggiunto già al secondo tentativo, accelerando così i tempi di una strategia che ora punta a chiudere il ciclo nel modo più ambizioso possibile.

Nasser Al-Attiyah

Dacia, il Mondiale come obiettivo finale

Prima dell’addio, Dacia onorerà integralmente il calendario del Mondiale 2026. Il prossimo appuntamento sarà in Portogallo, seguito dalle tappe in Argentina e Marocco, fino al round conclusivo di Abu Dhabi, destinato a rappresentare l’epilogo sportivo del progetto Sandrider.

In ciascuna gara la squadra schiererà tre vetture, pur disponendo di quattro piloti di primo piano: oltre ad Al-Attiyah, fanno parte del team Sébastien LoebLucas Moraes e Cristina Gutiérrez. Sarà la direzione sportiva a decidere, gara per gara, quali equipaggi scenderanno in prova, adottando una rotazione interna che manterrà alta la competitività.

Con la Dakar già in bacheca e un pacchetto tecnico dimostratosi competitivo su ogni terreno, l’obiettivo dichiarato diventa ora il titolo mondiale 2026. Un successo che consentirebbe a Dacia di salutare la disciplina nel modo più incisivo possibile, chiudendo una parentesi breve ma estremamente efficace: vincere il rally più duro del pianeta al secondo tentativo e giocarsi fino all’ultima gara il campionato del mondo, prima di calare definitivamente il sipario sul programma rally raid.

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