Campioni dell’Automobilismo, tutti i protagonisti del rally premiati a Roma
Campioni dell’Automobilismo, festa per i rallisti protagonisti nel 2025
Il rally italiano è stato uno dei grandi protagonisti della cerimonia dei “Campioni dell’Automobilismo 2025”, andata in scena all’Auditorium Conciliazione di Roma sotto l’organizzazione di Automobile Club d’Italia e ACI Sport. Una serata che ha celebrato i risultati della stagione appena conclusa, con particolare attenzione ai titoli nazionali conquistati nelle diverse specialità della disciplina.
Nel Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco i riconoscimenti principali sono andati a Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, campioni tra i conduttori, mentre il titolo Due Ruote Motrici è stato conquistato da Gianandrea Pisanie Nicola Biagi. Il successo nella categoria Junior ha premiato Sebastian Dallapiccola e Fabio Adrian, mentre tra i costruttori si sono imposti Škoda e Lancia per le 2RM. La Coppa Secondi Conduttori è stata assegnata ancora a Lorenzo Granai, con la Coppa Femminile vinta da Sara Carra. Tra gli Under 25 si sono affermati Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, mentre la Coppa Over 55 ha visto il successo di Fabio Angelucci e Massimo Cambria. La Coppa Scuderie è andata a Movisport, con C.R. Motorsport premiata tra i preparatori.

Campioni dell’Automobilismo, i premiati nei rally
Nel Campionato Italiano Rally Promozione il titolo conduttori è stato conquistato da Bostjan Avbelj, mentre la Coppa Due Ruote Motrici ha premiato Simone Di Giovanni e Luca Guglielmetti. Anche in questa serie il riconoscimento per i preparatori è andato a C.R. Motorsport.
Spazio poi al Campionato Italiano Assoluto R1, con il successo di Jean Claude Vallino e Sandro Sanesi, e al Campionato Italiano Rally Terra, dove il titolo assoluto è stato conquistato da Giovanni Trentin e Alessandro Franco, con C.R. Motorsport ancora premiata tra i preparatori.
Nel Trofeo Italiano Rally il titolo conduttori è stato vinto da Andrea Crugnola e Andrea Sassi, mentre la Finale Nazionale Coppa Italia Rally ha incoronato Ivan Carmellino e Massimo Minazzi.
Ampio spazio anche al settore storico. Nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche sono stati premiati Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi (Primo Raggruppamento), Matteo Musti e Claudio Biglieri (Secondo Raggruppamento), Riccardo Bianco (Terzo Raggruppamento) e Matteo Luise con Melissa Ferro (Quarto Raggruppamento). La Coppa Scuderie è andata al Team Bassano, mentre Elena Gecchele e Giulia Dai Fiori hanno conquistato i riconoscimenti dedicati al Secondo Raggruppamento Classe 4 2000 e al Trofeo Femminile.

Nel Campionato Italiano Rally Terra Storico sono stati premiati Maurio Sipo e Fabrizia Pons tra le quattro ruote motrici del Quarto Raggruppamento, Nemo Mazz e Riccardo Biordi tra le due ruote motrici del Terzo Raggruppamento, con Simone Lenzetti vincitore del Secondo Raggruppamento. La Coppa Scuderie è stata assegnata alla Scuderia San Marino.
Infine, nel Campionato Italiano Cross Country Rally, i titoli assoluti sono andati a Manuele Mengozzi tra i conduttori e Elisa Tassile tra i navigatori, mentre nel settore storico sono stati premiati Filippo Andreetto e Francesco Maria Proietti.
La cerimonia ha confermato la vitalità del movimento rallistico nazionale, capace di esprimere campioni in tutte le categorie, dalle serie assolute ai trofei promozionali fino alle competizioni storiche e off-road. Un riconoscimento che chiude simbolicamente la stagione 2025 e proietta il rally italiano verso le sfide del 2026.
Le dichiarazioni
“Nell’automobilismo – ha dichiarato il Presidente dell’ACI, Avv. Geronimo La Russa – vince il pilota prima ancora dell’auto, perché non basta una vettura competitiva per trionfare. Il campione si riconosce dal suo percorso formativo in grado di valorizzare il talento, dalla capacità di gestire il mezzo meccanico e affrontare le infinite variabili in corsa, dal rispetto ferreo delle regole e degli altri concorrenti, dall’umiltà di ripartire in una nuova gara anche dopo cento vittorie. Oggi, infatti, premiamo persone che al volante, nei box, in officina o al comando di un team sono riuscite a vincere su sé stesse prima ancora che sugli altri. I loro trionfi misurano il successo dell’attività incessante della Federazione ACI, capace di organizzare ogni anno più di 900 gare in 25 discipline su tutto il territorio nazionale, a favore di 55.000 titolari di licenza sportiva e milioni di spettatori”.
Il Gen. Tullio Del Sette, Commissario Straordinario ACI, ha invece affermato: “Celebriamo un 2025 straordinario che passerà agli annali, non solo per il debutto in F1 di Kimi Antonelli, il trionfo di Ferrari nel WEC e il titolo F2 di Leonardo Fornaroli, ma per l’eccellenza di tutto il movimento sportivo motoristico italiano: oggi chiamiamo sul palco poco meno di 400 campioni dell’automobilismo su asfalto e su terra, con auto moderne, vetture storiche e kart. La passione, la capacità tecnica e lo spirito sportivo sono gli elementi aggreganti di questo sport, che legano sia i piloti sia gli altri protagonisti, che in ogni gara danno il meglio di sé: i tecnici dei team, gli organizzatori, i commissari, i cronometristi e tutti coloro che lavorano nelle corse. E poi c’è il pubblico e i tanti appassionati ed esperti, che sono il cuore di questo sistema ormai radicato nella storia, nella cultura e nel tessuto sociale ed economico della nostra grande Italia”.
“L’evento di oggi – ha concluso Giovanni Battista Tombolato, SubCommissario ACI – è la perfetta conclusione di un anno vissuto sul filo dell’acceleratore. Sono entrato in questo mondo – che non mi era del tutto sconosciuto, per fortuna – con rispetto ma anche con una passione grandissima. Passione che è cresciuta mese dopo mese, quasi giorno dopo giorno. Ritrovarmi qui oggi, alla fine del percorso da Sub Commissario Straordinario di ACI, a celebrare i più forti campioni del volante è veramente la chiusura di un cerchio. Non posso che ringraziare tutti, a cominciare dal Commissario Del Sette al Presidente La Russa e chi ha lavorato con me in questi mesi convulsi ma straordinari. E non posso che mandare un sentito grazie anche a coloro che hanno voluto darmi il premio “Uno di noi”: ne sono felice non solo perché è un traguardo che abbiamo ottenuto tutti insieme, ma soprattutto perché mi sento davvero “uno di voi”.
