Oliver Solberg e la lezione del Rally di Svezia

Pubblicato il 24 Febbraio 2026 - 11:12

Essere al comando del mondiale rally comporta vantaggi e svantaggi. Oliver Solberg lo ha sperimentato direttamente al Rally di Svezia, disputato a Umeå, dove ha dovuto affrontare le difficoltà legate alla posizione di leader del campionato.

Reduce dal successo al Rally di Monte Carlo, lo svedese si è presentato in Scandinavia in testa alla classifica del World Rally Championship. Una condizione che, sulle prove innevate del venerdì, lo ha costretto ad aprire la strada, spazzando la neve fresca e trovando poca aderenza nei passaggi iniziali. Un’uscita anticipata in un cumulo ha causato una foratura, compromettendo la possibilità di lottare per le posizioni di vertice.

Il bilancio, a mente fredda, è stato chiaro nelle parole del pilota: “Credo di aver capito quanto sarebbe stato complicato l’intero fine settimana, soprattutto il venerdì. È stato più difficile di quanto immaginassi e probabilmente ho sottovalutato la situazione”.

L’episodio della foratura ha inciso sul risultato: “Forse mi è costato la possibilità di chiudere terzo. Ma, onestamente, non penso di aver meritato più di quella posizione. Anche nella Power Stage ho commesso un piccolo errore all’inizio e poi sono stato troppo prudente”.

La leadership e il peso di aprire la strada

L’esperienza svedese ha riportato l’attenzione su un aspetto noto del mondiale rally: partire per primi su fondi innevati o sterrati può rappresentare uno svantaggio significativo. Non a caso, in passato, Sébastien Ogier aveva scelto di non affrontare la trasferta scandinava quando si trovava al vertice della classifica dopo Monte Carlo.

Solberg ha richiamato proprio quell’esempio: “Come ha detto Ogier, è per questo che di solito non corre in Svezia dopo aver vinto Monte Carlo. Aveva parlato di una gara difficile, e in effetti lo è stata”. Un’osservazione che fotografa il compromesso strategico legato alla gestione della stagione.

Il quarto posto finale ha comportato la perdita della leadership a favore di Elfyn Evans, ma il distacco in classifica resta contenuto, con 13 punti da recuperare in vista del prossimo appuntamento, il Safari Rally Kenya. “Non è un bilancio così negativo. Adesso sono deluso, ma guardando al campionato la situazione resta aperta. Non sono troppo lontano da Elfyn”, ha spiegato.

Prima della trasferta africana, Solberg ha programmato una fase di preparazione e pausa: “Faremo un test con temperature più alte, parteciperò ad alcuni eventi con gli sponsor e poi mi prenderò qualche giorno di vacanza. Staccare sarà utile per ripartire con l’energia giusta”.

di Peppe Marino

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