Safari Rally 2026: Fourmaux riporta la Hyundai sul podio in Kenya
Adrien Fourmaux ha attribuito il primo podio stagionale della Hyundai nel WRC a un impegno collettivo coordinato, lodando i tecnici della squadra. Dopo un inizio di campionato dominato dalla Toyota tra Monte Carlo e Svezia, il team coreano ha trovato il riscatto sugli sterrati africani. Il pilota francese, insieme ad Alex Coria, ha concluso la prova al secondo posto, distanziato di 27,4 secondi dai vincitori Takamoto Katsuta e Aaron Johnston, al termine di una gara tra le più selettive degli ultimi anni.
Le prospettive per la casa coreana apparivano inizialmente compromesse, con la Toyota che occupava le prime cinque posizioni al termine della giornata di venerdì. In quel momento, Fourmaux si trovava in sesta piazza, accumulando un ritardo di 1 minuto e 47,3 secondi dalla vetta. Le tre i20 N Rally1 hanno dovuto affrontare criticità legate al surriscaldamento, causato dal fango denso che ostruiva i radiatori, costringendo gli equipaggi a interventi d’emergenza tra una prova speciale e l’altra.
Il personale tecnico è stato chiamato a uno sforzo straordinario, in particolare durante il parco assistenza di soli 30 minuti nella giornata di sabato. In quel frangente, l’intera squadra ha lavorato simultaneamente sulle tre vetture per sostituire trasmissioni, frizioni e componenti delle sospensioni, oltre a riparare i danni strutturali causati dalle asperità del terreno. Questa rapidità d’esecuzione ha permesso a Fourmaux di restare in corsa mentre i suoi diretti avversari venivano rallentati dalle insidie del percorso.
La gestione tecnica e le dichiarazioni di Fourmaux
Nonostante la pressione esercitata su Katsuta durante la tappa di domenica nel tentativo di conquistare il successo, il francese si è accontentato della seconda posizione. “È un sollievo salire sul podio dopo quattro giornate così faticose – ha dichiarato Adrien Fourmaux. Come avevo anticipato giovedì, al Safari Rally nulla è deciso finché non si taglia il traguardo. Non ci siamo mai arresi, nonostante il tempo da recuperare venerdì e i problemi di sabato. L’obiettivo era avere meno inconvenienti degli altri”.

Il pilota ha poi voluto rimarcare l’importanza del supporto ricevuto dai tecnici: “Siamo soddisfatti di come abbiamo gestito la situazione. Il merito è del team e dei meccanici; il lavoro svolto sabato durante l’assistenza di mezzogiorno è stato incredibile. È stato un vero successo di squadra. Questo podio era necessario dopo due rally chiusi lontano dalle posizioni di vertice, e spero che in Croazia potremo confermare questo trend positivo”.
La spedizione africana della Hyundai è stata completata dal quarto posto di Esapekka Lappi ed Enni Mälkönen, che hanno garantito punti preziosi per il campionato costruttori. Anche Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe hanno contribuito al bottino complessivo, raccogliendo quattro punti nella classifica della domenica dopo essere rientrati in gara in seguito a un guasto al semiasse, sottolineando la resilienza del team in condizioni ambientali estreme.
Il bilancio del direttore sportivo Andrew Wheatley
Il direttore sportivo di Hyundai, Andrew Wheatley, ha analizzato l’andamento della gara: “Questo è stato un Safari Rally eccezionale, caratterizzato da prestazioni solide da parte di ogni membro della squadra. Siamo stati messi a dura prova, ma l’impegno degli equipaggi, attivi sia alla guida sia negli interventi tecnici fuori pista, ha permesso ad Adrien di chiudere secondo. EP ha svolto esattamente il compito richiesto finendo quarto”.
Wheatley ha poi concluso sottolineando la prova di carattere del leader del team: “Thierry ha mostrato determinazione nonostante le avversità. Ricorderemo a lungo questo risultato per la durezza delle condizioni affrontate e per l’ottimo lavoro svolto da tutto il personale”. La squadra lascia il Kenya con la consapevolezza di aver superato un test di affidabilità cruciale in vista dei prossimi appuntamenti su asfalto.
di Peppe Marino
