Thierry Neuville guarda alla Croazia: voltare pagina dopo il Kenya

Pubblicato il 24 Marzo 2026 - 10:31

Il cammino di Thierry Neuville nel Campionato del Mondo Rally riparte dall’Europa dopo una trasferta africana avara di soddisfazioni. Il pilota della Hyundai ha archiviato il Safari Rally del Kenya con un settimo posto assoluto, un risultato maturato al termine di un fine settimana complesso sulle strade attorno a Naivasha. Nonostante le difficoltà, il belga è riuscito a raccogliere quattro punti bonus nella giornata di domenica, limitando parzialmente i danni in una gara che si è confermata, ancora una volta, estremamente selettiva per mezzi ed equipaggi.

Le insidie del percorso keniota hanno condizionato pesantemente la prestazione della i20 N Rally1. Come accaduto ai compagni di squadra Adrien Fourmaux ed Esapekka Lappi, anche Neuville ha dovuto gestire problemi di surriscaldamento dovuti al fango che ha ostruito i radiatori. A questi si sono aggiunti danni agli pneumatici e cedimenti meccanici alle sospensioni e all’albero di trasmissione, inconvenienti che hanno precluso ogni possibilità di lottare per le posizioni di vertice, nonostante la vettura avesse mostrato segnali di velocità incoraggianti in alcuni tratti della competizione.

“Abbiamo lottato per i punti della Power Stage e della Super Sunday – ha spiegato Neuville analizzando il bilancio della trasferta. Ne abbiamo ottenuti soltanto quattro, ma è comunque un risultato da cui ripartire. Questo Safari Rally ci ha permesso di trarre ulteriori insegnamenti. Resta una prova durissima che finora non ci ha riservato molta fortuna, ma apprezzo sempre l’aspetto avventuroso di questa gara: è l’elemento positivo che porto a casa insieme all’esperienza accumulata”.

Le sfide del meteo e l’omaggio al successo di Katsuta

Le condizioni meteorologiche hanno giocato un ruolo determinante nell’economia della gara, pur non manifestandosi con l’intensità prevista dal team. “Mi sarebbe piaciuto salire sul podio, ma purtroppo le circostanze non lo hanno permesso – ha proseguito il pilota. Mi aspettavo precipitazioni più consistenti che non sono arrivate nella misura ipotizzata, specialmente nella giornata di sabato, anche se il fango presente ha reso comunque il fondo molto difficile da interpretare”. La gestione dell’imprevisto resta dunque uno dei temi centrali per il reparto sportivo della casa coreana in vista dei prossimi impegni.

Nonostante la delusione personale, Neuville ha sportivamente celebrato il trionfo di Takamoto Katsuta, che proprio in Kenya ha centrato la sua prima vittoria iridata con la Toyota“È un successo importante per Taka – ha commentato il belga. Ha dimostrato grande pazienza e tenacia per lungo tempo e finalmente ha raggiunto l’obiettivo. Merita questo risultato, specialmente qui in Kenya dove è sempre stato molto competitivo, collezionando diversi podi in passato. È il luogo ideale per la sua prima affermazione nel mondiale”.

Il calendario iridato prevede ora il ritorno sull’asfalto con il Rally di Croazia, in programma dal 9 al 12 aprile, seguito dal Rally delle Isole Canarie. Si tratta di una fase cruciale del campionato, caratterizzata da due appuntamenti consecutivi su fondo catramato. Il campione del mondo 2024 mantiene un approccio cauto, evitando di fare previsioni eccessivamente ottimistiche dopo le fatiche africane e consapevole del lavoro necessario per ottimizzare il setup della vettura sulle strade europee.

Prospettive per la stagione su asfalto

Interpellato su quanto il cambio di superficie possa influire sulla fiducia del team, Thierry Neuville ha risposto con pragmatismo: “Sinceramente non credo che la variazione del fondo cambi radicalmente le cose nell’immediato. Vedremo cosa accadrà, dobbiamo sforzarci di rimanere positivi e sperare che la situazione si evolva favorevolmente a un certo punto. È un periodo complesso in cui non ci aspettiamo miracoli, ma ritrovare un po’ di serenità e il piacere di guidare sarebbe già un traguardo significativo per affrontare le prossime tappe”.

La preparazione per la gara croata si concentrerà sulla ricerca di un bilanciamento che permetta di sfruttare la potenza della i20 N Rally1 senza incorrere nelle fragilità riscontrate sullo sterrato. Per Neuville, la necessità primaria è quella di interrompere la serie di inconvenienti tecnici per tornare a competere stabilmente per il podio, obiettivo fondamentale per difendere le ambizioni iridate in una stagione che si preannuncia ancora molto lunga e combattuta tra i principali costruttori.

di Peppe Marino

© Riproduzione Riservata
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo