Rally Il Grappolo Storico: Emanuele Franco cala il poker ad Asti

Pubblicato il 31 Marzo 2026 - 09:55

Il Rally Il Grappolo Storico ha celebrato una nuova edizione caratterizzata da un’affluenza record di iscritti, consolidando il prestigio della manifestazione promossa dal San Damiano Rally Club. A imporsi sulle strade astigiane sono stati Emanuele Franco e Flavio Aivano, che a bordo di una Subaru Legacy hanno gestito il confronto con determinazione fin dalle prime fasi del sabato. Per il pilota locale si tratta della quarta firma nell’albo d’oro della competizione, un risultato ottenuto confermando una particolare affinità con il percorso di casa.

Il duello per il vertice si è acceso già nella prova d’apertura, dove il vantaggio dei battistrada era di appena otto decimi sui diretti inseguitori. Tuttavia, la tappa della domenica ha segnato il cambio di passo decisivo: nella ripetizione della prova “San Grato”, Emanuele Franco è riuscito ad abbassare il proprio riferimento cronometrico di sei secondi, distanziando la vettura gemella dei rivali di oltre nove secondi. Da quel momento, l’equipaggio di testa ha costruito un margine rassicurante vincendo cinque delle sei prove speciali in programma.

Seconda posizione per “Il Valli” e Stefano Cirillo, al debutto sulla Subaru Legacy del team Balletti. Nonostante la necessità di adattarsi a una vettura a trazione integrale, molto differente dalla BMW solitamente impiegata dal pilota svizzero, l’equipaggio ha mantenuto una pressione costante sui leader, aggiudicandosi l’ultima prova speciale della giornata. Grazie a questa prestazione, i due hanno ottenuto anche il successo nell’appuntamento riservato al Memory Fornaca.

Il podio e i protagonisti delle categorie speciali

Il terzo gradino del podio è andato al torinese Giuseppe Collura, che ha gareggiato insieme alla figlia Federica su una Lancia Delta Integrale. L’equipaggio ha interpretato con regolarità il ruolo di terza forza in campo, precedendo la vettura gemella di Luca Perosino e Claudio Binello, tornati a condividere l’abitacolo dopo un’assenza di cinque anni. Di rilievo anche la quinta posizione di Matteo Migliore e Dario Beltramo su BMW M3, vincitori del memorial dedicato a Domenico Valsania come miglior equipaggio su trazione posteriore.

La classifica delle due ruote motrici ha visto il primato di Manuel De Micheli e Daniele Michi, sesti assoluti su Opel Corsa. Il pilota ligure ha mostrato una competitività intatta nonostante la lontananza dalle gare che durava dal 2024. Alle loro spalle si sono piazzati Simone Lanfranchini e Alessandro Merlo su Porsche 924, seguiti dalla BMW di Paolo Pastrone e Luca Pieri. La “top ten” è stata completata dalla BMW M3 di Mauro Lenci e Nicola Angiletta, in nona posizione, e dalla Porsche 911 di Massimo Ferrari e Christian Soriani.

Successi tra le Classic e nella Regolarità

Nella categoria “Classic”, Sergio Mano e Vittorio Bianco hanno confermato il loro valore portando alla vittoria la Renault Clio Maxi al termine di una prestazione di alto profilo tecnico. Per quanto riguarda la disciplina della Regolarità, la classe 50 ha registrato il successo dei cittadini svizzeri Christian ed Elena Bonnet su Alfa Romeo Giulietta, mentre nella categoria 60 il primato è andato a Maurizio Vellano e Ottavio Molina a bordo di una Audi Quattro.

Un ulteriore riconoscimento, il memorial Ippolito Lo Iacono, è stato assegnato a Valtero Gandolfo e Marco Torterolo, primi tra le cilindrate 1150 con la loro Fiat 127. La manifestazione si è conclusa con 57 vetture regolarmente al traguardo, a testimonianza della selettività del percorso astigiano. L’organizzazione ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’evento, che ha saputo coniugare l’alto livello agonistico con il ricordo di figure storiche del motorismo locale attraverso i vari trofei messi in palio.

di Peppe Marino

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