Rally Costa Smeralda Storico: al via la sfida tra CIRAS ed europeo
Il conto alla rovescia per la nona edizione del Rally Costa Smeralda Storico – Trofeo Martini è ufficialmente iniziato. Tra meno di tre settimane, Porto Cervo diventerà nuovamente il fulcro del motorismo d’epoca, accogliendo i protagonisti del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. La manifestazione, in programma dal 23 al 25 aprile, segna quest’anno un passaggio fondamentale per il prestigio internazionale dell’evento: per la prima volta, la gara sarda sarà valida anche per il FIA European Historic Rally Championship, portando sull’isola i migliori equipaggi del continente.
L’appuntamento, curato dall’Automobile Club Sassari, rappresenta la seconda tappa della stagione tricolore dopo l’esordio avvenuto al Vallate Aretine. Oltre alla velocità, l’Isola dei Quattro Mori terrà a battesimo anche il debutto stagionale del Campionato Italiano di Regolarità a Media, con le categorie “50” e “60” pronte a sfidarsi lungo i percorsi galluresi. La combinazione tra i titoli nazionali e la validità europea promette un parco partenti di alto livello tecnologico e sportivo, con vetture che hanno scritto la storia della disciplina.
Il centro logistico della competizione rimarrà il Molo Vecchio di Porto Cervo, sede storica che ospiterà le verifiche tecniche, le partenze, gli arrivi di tappa e la cerimonia di premiazione finale. Il programma tecnico prevede dodici prove speciali distribuite su due giornate di gara, per un totale di oltre 155 chilometri cronometrati. Questo schema operativo mira a garantire la massima selettività, offrendo al contempo agli spettatori numerosi punti di osservazione privilegiati tra la costa e l’entroterra.
Il percorso: dodici prove speciali tra l’entroterra e la costa gallurese
La prima frazione scatterà venerdì 24 aprile alle ore 12:00. Gli equipaggi si dirigeranno verso l’interno della Gallura per affrontare un trittico di tratti cronometrati composto da “Aratena”, “Monti” e “Alà dei Sardi”. La città di Olbia fungerà da polo logistico principale della giornata, ospitando il riordino prima del rientro serale a Porto Cervo, previsto per le ore 20:20. In questa fase iniziale, i piloti dovranno coprire circa 60 chilometri di test contro il tempo, utili a stabilire le prime gerarchie in classifica.
Ancora più impegnativa si preannuncia la seconda tappa di sabato 25 aprile. Con partenza fissata alle 8:15 verso il parco assistenza di Arzachena, la giornata proporrà l’inedita prova di “Monti Canu”, la classica “San Pasquale” e la selettiva “Aglientu”. Quest’ultimo tratto, con i suoi 24,14 chilometri di sviluppo, si candida a essere il giudice del rally. Complessivamente, la seconda giornata aggiungerà altri 95 chilometri cronometrati, portando il totale della competizione oltre la soglia dei 155 chilometri prima della parata finale sul molo.
L’evento conferma il legame profondo con il territorio, attraversando centri nevralgici come Bassacutena e le già citate Arzachena e Olbia. La scelta di percorsi che uniscono tradizione e novità tecniche risponde alla volontà degli organizzatori di celebrare il cinquantesimo anniversario della tradizione rallistica smeraldina in modo dinamico. Le iscrizioni per gli equipaggi intenzionati a partecipare a questa doppia sfida, nazionale ed europea, resteranno aperte fino a venerdì 17 aprile.
di Peppe Marino
