WRC, Katsuta punta al titolo dopo il successo in Kenya?
La vittoria ottenuta da Takamoto Katsuta al Safari Rally Kenya ha modificato gli equilibri del Campionato del Mondo Rally. Il successo nell’appuntamento africano ha proiettato il pilota della Toyota in una posizione inedita, inserendolo concretamente nella corsa per il titolo iridato dopo le prime tre tappe della stagione. Con 55 punti accumulati, il driver giapponese sta vivendo il suo miglior avvio di carriera nella massima serie rallistica.
Il percorso di Katsuta nel 2026 è iniziato con un settimo posto al Rally di Monte Carlo, seguito da una prestazione solida in Svezia, dove ha terminato in seconda posizione alle spalle del compagno di squadra Elfyn Evans. Grazie ai punti conquistati in Kenya, il pilota è risalito fino al terzo posto nella classifica generale, riducendo a 11 lunghezze il distacco dal leader provvisorio Evans. Si tratta di un netto passo avanti rispetto al precedente primato personale del 2024, quando dopo tre gare occupava la quarta piazza con 30 punti.
L’aver rimosso l’ostacolo della prima vittoria assoluta permette ora a molti osservatori di ipotizzare una sua candidatura costante per il vertice della classifica. Se la regolarità mostrata finora dovesse persistere, il portacolori della Toyotapotrebbe trasformarsi in un contendente pericoloso per l’intero arco del campionato. Nonostante le aspettative esterne, il pilota preferisce mantenere un approccio cauto, evitando di focalizzarsi eccessivamente sulla matematica della graduatoria mondiale.
La filosofia di Katsuta e la gestione della pressione
Interpellato sulla reale possibilità di competere per il titolo, Takamoto Katsuta ha chiarito la sua attuale strategia: “Al momento mi concentro esclusivamente su ogni singolo evento, cercando di ottenere il miglior risultato possibile. La classifica di campionato sarà una conseguenza delle prestazioni nelle singole gare. Non voglio pensarci troppo”. Per il pilota, il successo in Kenya rappresenta il culmine di un percorso iniziato nel 2015, segnato da una costante ricerca del miglioramento sotto la supervisione del marchio giapponese.
Riflettendo sul significato della sua prima affermazione nel WRC, Katsuta ha sottolineato l’importanza del sostegno ricevuto: “Sapevo di dover scrivere una pagina di storia. Sentivo la responsabilità di un programma ambizioso e la pressione proveniente da più fronti, ma il presidente Akio Toyoda mi ha sempre sostenuto. Si è trattato di una pressione positiva, anche se competere a livello mondiale non è mai semplice. Finalmente posso dire che abbiamo vinto e spero che i tifosi giapponesi, che mi hanno incoraggiato anche nei momenti difficili, siano felici”.
Il punto di vista di Johnston e le prospettive per il 2026
Anche il navigatore Aaron Johnston ha evidenziato come il trionfo in Africa possa fungere da catalizzatore per il resto della stagione. Secondo Johnston, aver vinto nell’evento considerato il più impegnativo del calendario, caratterizzato da condizioni climatiche estreme, ha liberato l’equipaggio da un peso psicologico importante: “È un grande sollievo. Ci siamo andati vicini in molte occasioni, ma vincere qui è davvero speciale. Ora che non abbiamo più la necessità di inseguire il primo successo, possiamo costruire il nostro futuro su queste basi e guardare con fiducia al resto dell’anno”.
La stagione 2026 del WRC entra dunque in una fase viva, con una gerarchia interna al team Toyota che vede ora due piloti racchiusi in un margine ridotto. La capacità di Takamoto Katsuta di gestire i round su asfalto e terra battuta nelle prossime trasferte europee determinerà se la vittoria in Kenya sia stata un episodio isolato o l’inizio di una sfida concreta per la corona iridata. La squadra, guidata dalla visione di Akio Toyoda, sembra aver trovato nel pilota giapponese una risorsa matura e pronta per i vertici della disciplina.
di Peppe Marino
