Rally Croazia 2026: Josh McErlean e le sfide del nuovo itinerario
Il Campionato del Mondo Rally si appresta a tornare sull’asfalto con il Rally di Croazia, previsto per la prossima settimana. L’edizione 2026 segna un cambiamento profondo rispetto al passato, con il trasferimento del quartier generale dalla capitale Zagabria alla città costiera di Fiume. Secondo Josh McErlean, portacolori del team M-Sport Ford, questa revisione logistica ha portato a un itinerario inedito che offrirà una varietà di fondi e condizioni ambientali estremamente diversificata per squadre ed equipaggi.
Le strade croate sono storicamente note per essere strette, sconnesse e caratterizzate da repentini cambi di aderenza dovuti allo sporco portato in traiettoria dai tagli. Sebbene queste peculiarità rimangano il tratto distintivo dell’evento, solo tre prove speciali sono state confermate rispetto al 2024. Tra queste figura il tratto di Platak, situato in una zona montuosa a nord di Fiume, dove le condizioni meteorologiche potrebbero giocare un ruolo determinante a causa dell’altitudine elevata.
Durante le sessioni di test pre-gara, i team hanno dovuto affrontare precipitazioni nevose, un’eventualità che ha spinto il fornitore unico Hankook a includere pneumatici invernali non chiodati nel kit a disposizione dei piloti. La morfologia del rally passerà quindi dai rigori dell’alta quota alla scorrevolezza dei tratti costieri, dove l’asfalto si presenta molto più regolare e simile a quello che caratterizza le strade delle Isole Canarie.
L’analisi tecnica di McErlean tra assetti e condizioni meteo
“La prova di Platak si trova a oltre mille metri di quota e la neve trovata nei test conferma che dovremo tenere conto di questa variabile – ha osservato Josh McErlean. Spostandoci verso il mare, le caratteristiche cambiano completamente: credo che questo rally offra un po’ di tutto. Rispetto agli anni scorsi, la varietà delle prove è molto diversa; domenica affronteremo un tratto lungo la costa simile a una pista da corsa. Nonostante le differenze, mi aspetto comunque una gara intensa, dove il carattere della sfida cambierà quasi di prova in prova”.
Un aspetto tecnico cruciale per questa trasferta è il legame regolamentare tra il Rally di Croazia e il successivo Rally delle Isole Canarie, in programma a fine aprile. Le norme FIA impongono infatti che alcuni componenti della trasmissione, come i differenziali, rimangano sigillati per entrambi gli eventi. Questa restrizione obbliga i team a studiare un assetto di compromesso che possa risultare efficace su tipologie di asfalto profondamente diverse, pena pesanti sanzioni cronometriche in caso di sostituzione non autorizzata dei componenti.
“Dobbiamo scegliere una combinazione che funzioni per entrambe le gare – ha aggiunto Josh McErlean. Siamo in una posizione migliore rispetto all’anno scorso e sento che abbiamo fatto progressi significativi dopo il Monte Carlo. Spero che questo ci garantisca la fiducia necessaria per esprimerci al meglio sull’asfalto. Parlando della superficie scivolosa della Croazia, credo che il meteo sarà determinante, ma la pulizia delle strade potrebbe essere superiore al passato grazie alla nuova conformazione dei tratti cronometrati”.
Le aspettative del pilota M-Sport dopo un inizio difficile
Per Josh McErlean, la tappa croata rappresenta un’occasione di riscatto dopo i ritiri subiti a Monte Carlo e nell’impegnativo Safari Rally Kenya. Nonostante non abbia mai gareggiato prima in questa nazione, l’irlandese ritiene che il fatto di partire quasi tutti da zero su un percorso rinnovato possa livellare i valori in campo. Avendo effettuato solo le ricognizioni nel 2023, la conoscenza pregressa del terreno è limitata a pochissimi chilometri, un fattore che non lo preoccupa eccessivamente data la natura sperimentale dell’edizione 2026.
“È positivo che si tratti di un rally quasi interamente nuovo per tutti, altrimenti avrei potuto trovarmi in svantaggio – ha concluso Josh McErlean. Speriamo che la fortuna ci assista. È stato un avvio di stagione frenetico, ma sono convinto che ci aspettino momenti migliori. Non voglio essere negativo: bisogna guardare avanti e capire cosa è possibile cambiare. Mi auguro di vivere una gara pulita in Croazia per poter ripartire con il piede giusto. Non ha senso rimuginare sugli errori passati quando si ha l’opportunità di ricominciare da zero su asfalto”.
di Peppe Marino
