Il Rally del Friuli Venezia Giulia scalda i motori
La Scuderia Friuli ACU ha delineato il programma ufficiale per la 61.ma edizione del Rally del Friuli Venezia Giulia, abbinata al 30° Alpi Orientali Historic. La gara, tra le più longeve del panorama automobilistico italiano, si svolgerà l’1 e il 2 maggio e rappresenterà il round d’apertura della Coppa Rally di Zona 5. Le iscrizioni apriranno mercoledì 8 aprile e resteranno attive fino al 24 dello stesso mese, dando il via formale alle operazioni per piloti e team.
La cittadina di Manzano è stata confermata come cuore pulsante della logistica dopo il positivo riscontro ottenuto nell’edizione del sessantesimo anniversario. Il centro polisportivo comunale ospiterà la direzione gara, la segreteria e la sala stampa, mentre Piazza Chiodi sarà la cornice per la partenza e l’arrivo. Il sindaco Piero Furlani e il consigliere Alessio De Sabbata hanno rinnovato il sostegno dell’amministrazione a una competizione che vanta radici profonde nel territorio, richiamando la storica vocazione rallistica della zona.
L’organizzazione si avvale di sinergie consolidate per garantire l’efficienza dell’evento. Alla collaborazione con la Scuderia Red White, già nota per la cronoscalata Cividale-Castelmonte, si aggiunge il supporto di E4Run, realtà legata alla Verzegnis-Sella Chianzutan. Fondamentale resta anche il contributo della famiglia De Cecco, titolare del team Friulmotor. La struttura professionale con sede proprio a Manzano rappresenta un punto di riferimento internazionale nel settore, mettendo a disposizione competenze tecniche di alto profilo.
Percorso e sfide tecniche: otto prove tra tradizione e novità
Il tracciato della gara 2026 prevede otto prove speciali distribuite su due giornate, per un totale di 72,79 chilometri cronometrati. La competizione inizierà venerdì 1 maggio alle 14:01 con la ripresa della prova “Canebola”, un tratto tecnico che torna dopo due anni di assenza collegando Canal di Grivò a Masarolis. Questo settore, lungo circa 14 chilometri, verrà affrontato due volte prima del riordinamento notturno. La scelta di inserire tratti impegnativi sin dalle prime battute punta a selezionare immediatamente i protagonisti della classifica.
Sabato 2 maggio la sfida si sposterà sulle colline circostanti con i doppi passaggi sulle prove “Abbazia di Rosazzo” e “Cladrecis”. Entrambe le sezioni sono state modificate rispetto alla versione 2025: la prima presenta allungamenti nelle porzioni iniziali e finali, mentre la seconda ha subìto una revisione del disegno planimetrico. La logistica è stata studiata per mantenere la gara snella, valorizzando al contempo il paesaggio primaverile delle Valli del Natisone e del Torre, territori storicamente legati al passaggio delle vetture da corsa.
Un capitolo a parte è dedicato alle vetture storiche dell’Alpi Orientali Historic. Nonostante la gara abbia quest’anno una validità nazionale non titolata, il richiamo per i collezionisti e i piloti resta elevato. La competizione, che in passato è stata colonna portante dei campionati europeo e italiano di categoria, attirerà i cultori dei mezzi che hanno scritto la storia del rallysmo mondiale. L’obiettivo degli organizzatori è ripetere il successo dello scorso anno, quando Rino Muradore e Alex Pedrigh si imposero con una Ford Escort RS 1800.
Dettagli operativi e programma delle verifiche
Le operazioni preliminari inizieranno il 26 aprile con la prima distribuzione del Road Book, per poi proseguire giovedì 30 aprile presso la sede ANA del centro polisportivo. Lo shakedown, previsto per la mattina del 1 maggio in località Oleis, sarà suddiviso in due turni: i primi a scendere in pista saranno gli equipaggi delle classi moderne RC2, RC3 e RC4, seguiti dai raggruppamenti minori e dalle auto storiche. Questa suddivisione permetterà un deflusso ordinato e una migliore gestione degli spazi tecnici.
Il quartier generale resterà operativo per tutta la durata della manifestazione, garantendo il coordinamento tra i commissari e i cronometristi. L’arrivo finale, previsto per le 17:45 di sabato, decreterà i successori di Sossella e Falzone, vincitori della passata edizione su Skoda Fabia RS Rally2. Con la chiusura delle iscrizioni fissata al 24 aprile, l’attesa si sposta ora sulla composizione dell’elenco iscritti, che si preannuncia di qualità vista la valenza della prova per la classifica di zona.
di Peppe Marino
Foto Dario Tonizzo
