Neuville al comando: il sabato in Croazia stravolge la classifica

Pubblicato il 11 Aprile 2026 - 21:44

Il pomeriggio del sabato ha riscritto completamente gli equilibri del Rally di CroaziaThierry Neuville ha conquistato la vetta della graduatoria generale al termine di una giornata convulsa, approfittando delle difficoltà che hanno colpito i suoi diretti avversari. Il pilota della Hyundai Motorsport, che aveva iniziato la tappa con un ritardo di 13,7 secondi da Sami Pajari, si ritrova ora a gestire un vantaggio di 1 minuto e 14,5 secondi su Takamoto Katsuta. Il precedente leader, Pajari, è scivolato in terza posizione a causa di una foratura che gli è costata il primato.

Il giro mattutino aveva mostrato una situazione di apparente stabilità, con il giovane finlandese della Toyota Gazoo Racing impegnato a gestire un fondo stradale reso insidioso dal fogliame e da livelli di aderenza precari. Nonostante gli attacchi di Katsuta, che era brevemente risalito al secondo posto nella PS10, Neuville era riuscito a rispondere prontamente nella speciale successiva, presentandosi al riordino di mezzogiorno con un distacco di soli 12,4 secondi dalla vetta. Nelle retrovie, si registrava il ritiro di Adrien Fourmaux, uscito di strada nella PS12 dopo aver danneggiato la sospensione posteriore della sua i20 N Rally1.

La vera svolta si è verificata durante il secondo passaggio sulla prova di Generalski Stol – Zdihovo (PS14). Le condizioni del manto stradale sono deteriorate drasticamente, trasformando il percorso in un tracciato simile a un rally su terra per la quantità di pietre e detriti portati in traiettoria dai tagli. In questo contesto, una serie di forature ha colpito quasi tutti i protagonisti, tra cui Jon ArmstrongHayden Paddon e lo stesso Katsuta. Il danno più pesante è stato però quello subito da Pajari, costretto a fermarsi lungo il percorso per sostituire uno pneumatico, perdendo oltre due minuti.

Neuville leader tra le pietre: la gestione della leadership

Il cambio al vertice ha premiato la costanza di Thierry Neuville, capace di mantenere un ritmo elevato senza incorrere in errori fatali nonostante l’estrema precarietà del fondo. “In questo fine settimana ogni elemento ha funzionato nel modo corretto – ha commentato il belga al termine della giornata. La vettura ha risposto meglio rispetto agli appuntamenti precedenti e siamo cresciuti costantemente. Le condizioni erano molto complesse, ma siamo riusciti a conservare una velocità adeguata”.

Anche Takamoto Katsuta ha beneficiato di una condotta di gara disciplinata, pur manifestando frustrazione per le insidie incontrate nel pomeriggio. Il giapponese, ora secondo, ha paragonato il fondo stradale a una lotteria a causa dell’incredibile quantità di rocce presenti sulla carreggiata. “È un peccato perché stavamo cercando di amministrare la corsa – ha dichiarato KatsutaSi è trattato di una vera sfida; persino nelle gare su sterrato raramente si incontrano così tante pietre”.

Prima che il caos colpisse i vertici, l’attenzione si era focalizzata sulla velocità pura di Oliver Solberg. Rientrato in gara dopo il ritiro di venerdì, lo svedese ha dominato le prove mattutine vincendo tutti i tratti dalla PS9 alla PS12, prima di essere rallentato a sua volta da una foratura nella PS13. Parallelamente, Elfyn Evans ha cercato di onorare la gara siglando il miglior tempo nella PS16, mentre Jon Armstrong ha confermato i suoi progressi cronometrici nonostante gli imprevisti meccanici.

La resistenza di Paddon e il primato Lancia nel WRC2

In quarta posizione si conferma Hayden Paddon, che nonostante una foratura all’anteriore sinistra è riuscito a limitare i danni evitando la sosta in prova. Il neozelandese si trova ora a 3 minuti e 28,2 secondi dal leader, consolidando un piazzamento importante al suo esordio in Croazia. Giornata decisamente più travagliata per Josh McErlean, ostacolato da un principio d’incendio nell’abitacolo della sua Ford Puma e da ripetuti guasti elettrici che lo hanno costretto a una guida difensiva per raggiungere il traguardo.

Nella categoria WRC2 prosegue il monologo delle LanciaYohan Rossel ha concluso il sabato al quinto posto assoluto della classifica generale, mantenendo saldamente il comando della propria classe. La solidità delle vetture italiane è confermata dalla presenza costante nelle prime otto posizioni di Nikolay Gryazin e Léo Rossel, che continuano a navigare nelle zone alte della graduatoria sfruttando i numerosi ritiri avvenuti tra le vetture di classe superiore.

Il Rally di Croazia si avvia ora verso la conclusione. La domenica proporrà le ultime quattro prove speciali per un totale di circa 60 chilometri cronometrati. Thierry Neuville e il team Hyundai vedono vicino il primo successo della stagione 2026, ma le insidie riscontrate durante il sabato suggeriscono che la massima cautela sarà necessaria fino al traguardo finale.

di Peppe Marino

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