Rally Sierra Morena, Stříteský domina la prova cittadina di Córdoba
Dominik Stříteský ha aperto la stagione del Campionato Europeo Rally (ERC) facendo segnare il miglior tempo nella super speciale di Córdoba. Il pilota ceco, al volante di una Škoda Fabia RS Rally2 gommata Michelin, ha completato il tracciato cittadino di un chilometro in 57,8 secondi. Grazie a questa prestazione, il campione ceco del 2024 si è portato al comando della classifica generale del 43° Rally d’Andalusia – Sierra Morena prima della sosta notturna.
L’evento ha richiamato un numeroso pubblico lungo le strade del centro città, offrendo uno scenario suggestivo per il debutto agonistico dell’anno. “È stata una prova positiva per gli spettatori – ha commentato Stříteský al termine della frazione. Correre all’interno di un contesto urbano è decisamente divertente”.
La sua precisione tra i muretti di Córdoba gli ha permesso di accumulare un piccolo ma significativo vantaggio sugli inseguitori diretti in vista delle prove speciali in programma sulle montagne andaluse. Alle spalle del leader si è piazzato l’irlandese Callum Devine, al debutto con il team JC Raceteknik, che ha fermato il cronometro a 58,3 secondi. Il podio provvisorio è completato da Adrian Rzeźnik, autore di una prova convincente che lo ha visto precedere il debuttante Marco Bulacia. La classifica corta conferma l’equilibrio della serie continentale, con distacchi minimi tra i primi equipaggi della categoria Rally2.
Lancia torna protagonista con Mabellini nella top 5
A confermare l’elevato livello di competitività del campionato, Andrea Mabellini e Jakub Matulka hanno fatto registrare lo stesso tempo, 59 secondi netti, occupando la quinta posizione a pari merito. La prestazione di Mabellini riveste un’importanza storica per il marchio Lancia, che torna a competere nella massima categoria dell’ERC per la prima volta dal 1993. Il pilota italiano, supportato da pneumatici Pirelli, è riuscito a inserirsi immediatamente nella lotta per le posizioni che contano.

José Antonio Suárez, che nel pomeriggio si era aggiudicato la prova di qualificazione, ha chiuso con il settimo tempo assoluto. Alle sue spalle, con un riscontro cronometrico identico, si sono piazzati Miko Marczyk e Calle Carlberg. Per Carlberg, campione Junior ERC uscente, si è trattato di un esordio incoraggiante con la vettura Rally2 del team Llarena Racing e gomme Hankook, considerando che era la sua prima esperienza su asfalto con una vettura a quattro ruote motrici di questa potenza.
La lista dei primi dieci è stata completata da Tuukka Kauppinen, seguito da nomi esperti come Teemu Suninen, Jorge Cagiao e il plurititolato Giandomenico Basso. Più staccati gli altri protagonisti del campionato, tra cui Roberto Blach, Simone Tempestini — quest’ultimo impegnato con i colori del team MRF Tyres — Iván Ares e William Creighton. La classifica prosegue con Erik Cais, Adam Grahn e Benjamin Korhola, tutti racchiusi in pochi secondi.
I risultati delle categorie ERC3 e ERC4: bene Zielinski e Dei Ceci
Nelle categorie di supporto si sono messi in luce diversi giovani talenti. Nel FIA ERC3, il debuttante Lucas Zielinski ha portato la sua Renault Clio Rally3, equipaggiata con Michelin, davanti alle Ford Fiesta Rally3 di Cian Caldwell, Craig Rahill e Kalum Graffin. Tra le vetture a due ruote motrici dell’ERC4, l’italiano Francesco Dei Ceci ha ottenuto la migliore prestazione cronometrica, superando il compagno di marca Aatu Hakalehto in un confronto tutto interno alle nuove Lancia Ypsilon Rally4 HF.
Alle spalle del duo Lancia si sono piazzati Valentino Ledda e Tommaso Sandrin, a completare un quadro che vede molti piloti italiani protagonisti nelle classi minori. Conclusa la parentesi spettacolare a Córdoba, il rally entrerà nel vivo sabato mattina con la seconda prova speciale. Il programma prevede il tratto di Obejo – Villaneuva de Córdoba, lungo 20,90 chilometri, con partenza fissata per le ore 09:30 locali. Sarà il primo vero test sulla lunga distanza per verificare la tenuta degli pneumatici e la reale gerarchia tra i pretendenti al titolo europeo 2026.
di Peppe Marino
