WRC, anteprima Rally Isole Canarie: Katsuta difende la leadership
L’ascesa di Takamoto Katsuta al vertice del Campionato del Mondo Rally FIA affronta un esame decisivo questa settimana. Il Rally delle Isole Canarie ospita infatti la quinta tappa della stagione 2026, con il pilota della Toyota Gazoo Racing che si presenta al via dopo i successi ottenuti in Kenya e Croazia. Katsuta detiene il primato in classifica come primo conduttore non europeo a guidare il mondiale, ma dovrà confermare la sua forma su un asfalto che richiede una precisione millimetrica al volante della GR Yaris Rally1.
“L’anno scorso mi sono divertito molto su queste strade e sono felice di tornarci – ha spiegato Takamoto Katsuta, quarto nell’edizione passata. Il percorso è differente da quello croato, ma guidare qui è molto stimolante. Non esiste margine d’errore perché il ritmo è sempre al limite; una piccola imprecisione può costare decimi preziosi o addirittura secondi”.
Il pilota giapponese ha inoltre aggiunto: “Essere la prima vettura in pista venerdì sarà un vantaggio relativo, poiché le strade restano pulite. Cercherò di dare il massimo, magari chiedendo qualche consiglio a Kalle Rovanperä, che qui è stato velocissimo”.
Il Rally delle Isole Canarie rappresenta il secondo appuntamento consecutivo su asfalto, proponendo però caratteristiche opposte rispetto alla prova precedente. Le carreggiate larghe e l’elevata aderenza conferiscono alle speciali un carattere simile a quello di un circuito permanente. Questo scenario favorisce storicamente la Toyota, che nella scorsa stagione occupò le prime quattro posizioni. Oltre a Katsuta, la squadra schiera Elfyn Evans, chiamato alla rimonta dopo due ritiri, e il rientrante Sébastien Ogier, già secondo su queste strade dodici mesi fa.
La sfida di Hyundai e il ritorno di Dani Sordo
In casa Hyundai la fiducia resta alta, nonostante la delusione dell’ultimo round. Adrien Fourmaux è l’unico tra i piloti Rally1 ad aver già vinto questa gara in passato, quando faceva parte del calendario europeo, mentre Thierry Neuville cerca il riscatto immediato. Il belga ha analizzato così la sfida: “Questa è probabilmente la gara su asfalto più lineare della stagione per via della pulizia del fondo e del grip costante. Il tracciato ricorda un circuito ed è immerso in un paesaggio magnifico, ma la stesura delle note resta complessa”.
Il campione belga ha poi approfondito gli aspetti tecnici: “La sfida principale consiste nel creare note affidabili per via delle curve molto lunghe. Abbiamo lavorato per rendere la vettura più precisa e bilanciata. Se riusciremo a portare la macchina al traguardo esprimendo il nostro potenziale, potremo ritenerci soddisfatti”. Ad affiancare i titolari ci sarà l’esperto Dani Sordo sulla terza i20 N Rally1, una presenza che garantisce alla squadra coreana una profonda conoscenza del terreno e delle dinamiche di gara locali.
La competizione vedrà impegnato anche il giovane Sami Pajari, attualmente quarto nel mondiale dopo una serie di tre podi, e Oliver Solberg, reduce da una buona prestazione in Croazia. M-Sport Ford risponde schierando due Puma Rally1 per Jon Armstrong, apparso in crescita nell’ultima uscita, e Josh McErlean, il quale punterà a una gara regolare per riscattare l’incidente avvenuto nella passata edizione.
Il programma della 50ª edizione del Rally Islas Canarias
L’edizione di quest’anno celebra il 50° anniversario dell’evento con un percorso che prevede 17 prove speciali per complessivi 301 chilometri cronometrati. La manifestazione inizierà ufficialmente giovedì sera con una prova spettacolo all’interno dello Stadio di Gran Canaria, un prologo cittadino prima di affrontare le impegnative strade di montagna che caratterizzeranno il resto del fine settimana. La gestione degli pneumatici e la pulizia nelle traiettorie saranno i fattori chiave per primeggiare su un asfalto così abrasivo.
L’organizzazione ha curato ogni dettaglio per garantire la massima sicurezza su un tracciato che non perdona le sbavature. Con temperature che si preannunciano miti e una visibilità ottimale, il Rally delle Isole Canarie si conferma una delle tappe più spettacolari e tecniche del calendario WRC 2026. La lotta per il titolo mondiale resta apertissima, con i principali costruttori pronti a contendersi la vittoria in un evento che premia tanto la velocità pura quanto l’intelligenza tattica.
di Peppe Marino
