Rally Adriatico 2026: si aprono le iscrizioni per la sfida di Cingoli

Pubblicato il 23 Aprile 2026 - 11:16

La stagione del grande rallismo su terra si prepara a fare tappa nelle Marche. Da ieri, mercoledì 22 aprile, sono ufficialmente aperte le iscrizioni per il 33° Rally Adriatico, appuntamento fissato in calendario per il weekend del 23 e 24 maggio. La gara, curata da PRS Group, rappresenta il terzo atto del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT) e il secondo per quanto riguarda la serie dedicata alle vetture storiche, oltre a essere valida per la Coppa Rally di Zona 6.

Il quartier generale della competizione sarà ancora una volta stabilito a Cingoli, in provincia di Macerata. Dopo i primi due round stagionali disputati a Foligno e in Val d’Orcia, la classifica del tricolore terra è estremamente corta e la gara marchigiana si preannuncia decisiva per delineare i nuovi equilibri del campionato. Gli equipaggi avranno tempo fino a mercoledì 13 maggio per perfezionare la propria partecipazione a una sfida che promette contenuti tecnici di rilievo.

Sotto il profilo sportivo, gli organizzatori hanno disegnato un percorso compatto ed efficace. Sono previste nove prove speciali complessive, ottenute dalla ripetizione di tre diversi tratti cronometrati da percorrere tre volte ciascuno. Il tracciato totale copre circa 302 chilometri, di cui 97 saranno di velocità pura su fondo sterrato. Questa configurazione è stata studiata per contenere i costi logistici senza intaccare il fascino e la selettività della prova, da sempre apprezzata dai piloti per la qualità del fondo.

Un evento tra sport e valorizzazione del territorio

Il Rally Adriatico non è solo una competizione motoristica, ma un importante strumento di promozione per l’entroterra maceratese. Quest’anno la gara coinvolgerà attivamente i comuni di CingoliGagliole e S San Severino Marche, creando una sinergia tra sport e turismo. La scelta di queste località permette di mostrare al pubblico nazionale le bellezze di un’area ricca di storia: Cingoli, recentemente eletto “Borgo dei Borghi 2026”, offre panorami che spaziano dall’Appennino al mare, mentre Gagliole e San Severino Marche conservano intatto il loro fascino medievale e artistico.

“Le gare automobilistiche sono molto più di semplici competizioni – spiega Oriano Agostini, responsabile di PRS GroupSi trasformano in volani turistici e culturali per i territori ospitanti. Eventi storici come il Rally Adriatico attraversano scenari naturali e borghi carichi di storia, fondendo sport e cultura in un’esperienza coinvolgente. Siamo orgogliosi di proporre nuovamente una manifestazione di ampio respiro territoriale, poiché rappresenta un sostegno concreto per l’indotto turistico e ricettivo locale”.

L’impatto economico generato dal passaggio della carovana sportiva è misurabile non solo nei giorni dell’evento, ma anche nel lungo periodo grazie alla visibilità mediatica. Le immagini delle vetture che attraversano le colline marchigiane fungono da vetrina promozionale per zone spesso distanti dai circuiti turistici di massa, portando l’attenzione di appassionati e spettatori su borghi e paesaggi rurali autentici.

Programma e orari della manifestazione

Il programma ufficiale entrerà nel vivo venerdì 22 maggio con le ricognizioni del percorso e le prime verifiche sportive presso la Sala Consiliare del Comune di Cingoli. Sabato 23 maggio sarà la giornata dedicata alla tecnica: dopo le verifiche al Parco Assistenza, le vetture della classe Rally2 si sfideranno nelle prove libere e nelle qualifiche per stabilire l’ordine di partenza. Nel pomeriggio è previsto lo shakedown per gli altri concorrenti e per le auto storiche.

La cerimonia di partenza si terrà sabato sera alle 19:00 in Viale Valentini a Cingoli, ma la vera battaglia contro il cronometro inizierà domenica 24 maggio. La prima vettura lascerà il Parco Assistenza alle 07:30 per affrontare le nove prove speciali previste. L’arrivo finale e la cerimonia di premiazione si svolgeranno sempre in Viale Valentini a partire dalle 17:00, chiudendo un weekend che si preannuncia come uno dei più spettacolari dell’intera stagione su terra.

di Peppe Marino

© Riproduzione Riservata
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo