Rally di Castiglione Torinese, decennale con un percorso rinnovato

Pubblicato il 23 Giugno 2026 - 10:41

L’edizione 2026 del Rally di Castiglione Torinese si presenta con una veste nuova per celebrare il traguardo delle dieci edizioni. Il comitato organizzatore della Mat Racing ha definito un itinerario che punta a mettere alla prova la competitività dei partecipanti fin dalle prime fasi. Una delle innovazioni principali riguarda la programmazione del fine settimana: la competizione prenderà il via nel tardo pomeriggio di sabato 4 luglio con lo svolgimento della prima prova speciale, un test fondamentale per delineare i rapporti di forza tra gli equipaggi.

Il tracciato inaugurale, denominato Lauriano, si svilupperà sul tratto che scende da Tonengo verso il centro abitato omonimo. La sezione iniziale è caratterizzata da una sequenza di tornanti, che lascerà poi spazio a un segmento veloce in discesa, prima di una nuova fase di salita. Il finale del primo impegno cronometrato si snoda su un tratto tecnico, concludendosi dopo oltre cinque chilometri di impegno agonistico.

La giornata di domenica 5 luglio entrerà nel vivo con la prova di Sciolze, la più lunga dell’intero rally con i suoi dodici chilometri. Il percorso esordisce su un rettilineo veloce, per poi inerpicarsi verso un’inversione delimitata da rotoballe, preludio a un tratto stretto e caratterizzato dalla presenza di dossi. Dopo aver raggiunto la zona di Vernone e affrontato un ulteriore passaggio impegnativo presso una cappelletta, il tracciato passerà attraverso il campo sportivo di Sciolze per chiudersi definitivamente in località Bardassano.

Dettagli tecnici e prove classiche del Rally di Castiglione

Il programma prosegue con la prova di Cordova, un appuntamento ormai ricorrente per questa competizione. Il tracciato, della lunghezza di sette chilometri, si sviluppa inizialmente in salita con una serie di tornanti su un piano medio-veloce, superando l’inversione denominata “Nonno Jerry”. La seconda parte del percorso verso Cordova richiede estrema precisione, specialmente nella fase di discesa, dove la guida pulita risulta determinante per il riscontro cronometrico finale.

L’ultima prova speciale è rappresentata dalla Moncucco, che per questa decima edizione verrà affrontata nel senso di marcia opposto rispetto al passato. Il tracciato di sei chilometri e settecentocinquanta metri inizia su una strada stretta e veloce per salire verso Moncucco, dove è previsto un rallentamento artificiale. Segue una sezione in discesa che immette su un tratto più ampio verso il punto di arrivo, caratterizzato da alcuni tornanti in salita.

La cerimonia di chiusura e l’arrivo finale sono previsti a Castiglione Torinese per le 17:30 di domenica. Nell’edizione precedente, il successo assoluto è stato ottenuto da Ivan Carmellino e Serena Manca a bordo di una Skoda Fabia Rally2.

di Peppe Marino

Foto Alessio Bergadano

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