Rally Finlandia 2026: Ogier vola in testa tra pioggia e colpi di scena

Pubblicato il 31 Luglio 2026 - 21:05

Una prestazione solida e priva di sbavature in un contesto meteo imprevedibile ha permesso a Sébastien Ogier di concludere in prima posizione il blocco di prove del venerdì al Secto Rally di Finlandia. Il transalpino e il naviga ritornato al suo fianco, Julien Ingrassia, si presentano al termine della tappa con un margine di 16,3 secondi nei confronti del primo inseguitore in graduatoria generale, Elfyn Evans.

La prima parte di giornata ha visto il battistrada imporsi in tre dei quattro tratti cronometrati mattutini nella foresta, prima che un forte maltempo investisse la zona attorno a Jyväskylä. Le precipitazioni torrenziali, l’accumulo d’acqua sulla sede stradale e il calo di visibilità durante i passaggi pomeridiani hanno ridisegnato i distacchi, agevolando la risalita del gallese al secondo posto e lasciando il terzo gradino del podio provvisorio al portacolori locale Sami Pajari, staccato di 26,7 secondi dalla vetta TGR.

I primi chilometri sul fondo di Laukaa avevano visto Ogier scavalcare l’iniziale capoclassifica Adrien Fourmaux, per poi allungare ulteriormente con i successi parziali di Sydänmaa e Hoho. Alla sosta di metà giornata, il margine del leader ammontava a 5,3 secondi sul connazionale della M-Sport e a poco meno di otto secondi sul giovane compagno di squadra finlandese.

La pioggia di Saarikas stravolge la gara e la graduatoria

La ripresa delle tappe nel pomeriggio sembrava confermare l’equilibrio tra i tre interpreti principali, con Pajari capace di aggiudicarsi il secondo passaggio di Laukaa e ridurre il divario a 5,4 secondi. La situazione è tuttavia mutata drasticamente lungo il tratto di Saarikas, dove un violento acquazzone ha investito le vetture in partenza.

Essendo il primo a prendere il via, Evans ha affrontato il percorso prima che la tempesta raggiungesse il picco di intensità, firmando il miglior riscontro cronometrico. Chi è transitato successivamente ha incontrato condizioni nettamente peggiori: Fourmaux ha accusato un ritardo vicino ai novanta secondi, mentre Oliver Solberg ne ha persi oltre cinquantacinque a causa dell’acqua penetrata all’interno dell’abitacolo.

Limitando i danni ad appena sei secondi e mezzo dal miglior tempo di tappa, il capoclassifica ha mantenuto il primato cedendo appena un paio di secondi al diretto rivale finlandese. “Sfortuna, ma con il tempo è così. Rispetto a Sami, abbiamo fatto un buon lavoro”, ha dichiarato Ogier a fine prova.

I problemi tecnici e il finale di tappa

Un ulteriore episodio determinante si è verificato sul successivo tratto di Sydänmaa. Nonostante un’uscita di strada provvisoria con scivolamento in un canale di scolo, il leader della corsa è riuscito a precedere di ben trenta secondi il giovane talento locale, rallentato dall’improvviso appannamento del parabrezza per un guasto al sistema di ventilazione.

Il vantaggio accumulato ha consentito all’ottavo campionissimo di gestire il margine sia nella conclusiva prova boschiva sia durante la successiva prova spettacolo cittadina di Harju. “È stata una giornata molto positiva. È stato un pomeriggio molto insidioso e probabilmente non piacevole per nessuno, ma è positivo che siamo riusciti a uscirne indenni”, ha commentato Ogier al rientro al parco assistenza.

Per quanto riguarda il secondo posto, il portacolori gallese è stato autore di un recupero importante considerando la sfavorevole posizione di partenza della mattina. Pur dopo un breve contatto con la vegetazione sul primo passaggio di Hoho, l’inseguitore ha sfruttato al meglio la traccia pulita sotto la pioggia per scalzare i concorrenti diretti.

Le reazioni dei protagonisti e la classifica generale

“La mattinata non è andata male per noi, ma il pomeriggio è stato un po’ una lotteria. Sulla seconda tappa del circuito le cose sono andate meglio, ma poi probabilmente abbiamo avuto il peggio nella tappa successiva. Sono contento di averla superata”, ha spiegato Evans una volta completate le fatiche del venerdì.

Dal canto suo, il terzo classificato ha confermato la delusione per l’inconveniente tecnico che ne ha limitato le ambizioni di successo finale. “Abbiamo perso la partita per la vittoria in quella tappa. Il ventilatore non funzionava e non ce ne siamo accorti, quindi avevamo il parabrezza completamente appannato. È un vero peccato, ma stiamo ancora lottando per il podio”, ha ammesso Pajari.

Alle spalle del terzetto di testa, Solberg occupa la quarta piazza a 41,3 secondi dalla vetta, precedendo di quattordici secondi la Ford Puma guidata da Mārtiņš Sesks. Più arretrato Fourmaux, scivolato al sesto posto dopo l’inconveniente meteo, seguito da Josh McErlean, anch’egli condizionato dai problemi di visibilità.

Completano i primi dieci posti della graduatoria Takamoto KatsutaThierry Neuville – rallentato da una perdita di quasi tre minuti per il danneggiamento della sospensione anteriore sinistra della sua Hyundai contro una roccia affiorante – e le restanti vetture Rally1. Tra i ritirati figurano Esapekka Lappi, costretto alla resa per i danni riportati dalla struttura di protezione nell’uscita a Sydänmaa, e Jon Armstrong, finito fuori strada nel corso del pomeriggio.

La competizione riprenderà sabato con un itinerario di otto prove speciali complessive divise nei passaggi di Parkola, Päijälä, Västilä e Leustu, per un totale di 123,3 chilometri cronometrati ancora da percorrere.

di Peppe Marino

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