Trofeo Alex Fiorio, Mariapaola Fiorio: «Difficile ripartire, ma era ciò che papà voleva»

Pubblicato il 23 Settembre 2026 - 16:49

Nasce il Trofeo Alex Fiorio in ricordo di Alex

Non sarà semplicemente la sesta edizione della Fiorio Cup. Quella in programma il 31 ottobre e 1° novembre a Masseria Camarda, in Puglia, segnerà inevitabilmente un passaggio diverso nella storia della manifestazione. Il primo senza Alex Fiorio, ma anche il primo a portare ufficialmente il suo nome: Fiorio Cup – Trofeo Alex Fiorio.

Una scelta annunciata nei giorni scorsi e dietro la quale c’è una volontà precisa. Non soltanto quella della famiglia e delle persone che hanno costruito insieme a Fiorio l’evento, ma dello stesso Alex, che aveva chiesto espressamente che la sua creatura continuasse.

A raccontarlo a ItaliaRALLY è la figlia Mariapaola Fiorio, spiegando quanto sarà complesso tornare a Masseria Camarda e rimettere in moto una macchina organizzativa nata cinque anni fa quasi come una scommessa: «Sarà particolarmente difficile, quest’anno, aprire questa nuova parte di storia della Fiorio Cup. Ci sostiene sapere che sarà un nuovo capitolo, in un libro che è stato mio padre Alex a incominciare a scrivere».

Un’immagine che descrive bene il senso della scelta compiuta dalla famiglia. Le prime cinque edizioni non vengono archiviate, né si vuole costruire qualcosa di differente. La volontà è piuttosto quella di proseguire lungo una strada già tracciata da Alex, aggiungendo al nome della manifestazione un riferimento destinato da ora in avanti ad accompagnarla.

Il logo del Trofeo Alex Fiorio – Fiorio Cup

«Un’invenzione folle di cinque anni fa»

La Fiorio Cup nacque da un’intuizione lontana dai format tradizionali. Una competizione vera, con piloti di primo piano, ma costruita soprattutto attorno alla condivisione della passione per i rally e all’atmosfera della Masseria Camarda.

«La traccia del racconto è sua, un’invenzione folle di cinque anni fa, che ha trovato in noi – io con mia sorella FrancescaAlex Bruschetta, suo socio nella Rally University – altri folli come lui, intenzionati a portare avanti una storia che da quest’anno aggiunge alla sua titolazione “Trofeo Alex Fiorio”», racconta Mariapaola.

In cinque edizioni quella che era partita quasi come un gioco è riuscita a richiamare in Puglia alcuni dei nomi più importanti del rallismo contemporaneo. Andrea Crugnola ha conquistato tre edizioni, una è andata ad Andrea Mabellini, mentre nel 2024 a imporsi era stato Kalle Rovanperä.

Ma il significato dell’appuntamento non è mai stato racchiuso soltanto nell’albo d’oro. È proprio l’ambiente creato attorno alla competizione che la famiglia vuole conservare.

Una richiesta arrivata direttamente da Alex

C’è soprattutto un passaggio nelle parole di Mariapaola che dà un significato differente alla decisione di andare avanti. La prosecuzione della Fiorio Cup non nasce soltanto dopo la scomparsa del padre come forma di omaggio: era una sua precisa volontà: «Siamo aiutati da una volontà che è tutta nostra ma è soprattutto sostenuta dalla sua. Mio padre ha manifestato espressamente questa richiesta, che vogliamo esaudire per tenere vitale quella parte di lui che resta qui a Masseria Camarda».

Ed è forse questo il punto dal quale partirà l’edizione 2026. Inevitabilmente diversa sul piano emotivo, ma senza l’intenzione di trasformare la Fiorio Cup in qualcosa che Alex non avrebbe riconosciuto.

La famiglia Fiorio e Alex Bruschetta proveranno quindi a proseguire il lavoro iniziato cinque anni fa, mantenendone formula e spirito. Una responsabilità che Mariapaola non prova a nascondere dietro parole di circostanza: «Difficile lo sarà di certo, ma l’aiuto che continuo a chiedergli, e che non mi fa mancare, è il motore migliore su cui possiamo contare».

Il 31 ottobre, quando a Masseria Camarda inizierà la nuova edizione, il nome sarà dunque diverso solo in parte. La Fiorio Cup resterà la Fiorio Cup, ma accanto porterà da quest’anno quello di chi l’aveva immaginata: Alex Fiorio.

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