WRC: in Sardegna debutta la telecamera sul casco in diretta TV

Pubblicato il 23 Settembre 2026 - 10:40

Il Campionato del Mondo Rally si appresta a introdurre una novità tecnologica in occasione della tappa in Sardegna. Durante la gara, la Federazione sottoporrà a un collaudo dal vivo una telecamera montata direttamente sul casco di un pilota impegnato durante il weekend. Il dispositivo, già impiegato da diverse squadre nel corso delle sessioni di test, non era mai stato utilizzato all’interno di una competizione ufficiale della massima serie automobilistica.

La tecnologia riprende il sistema già adottato stabilmente dalla Formula 1 durante i Gran Premi per mostrare al pubblico la prospettiva interna dell’abitacolo. Nel WRC il dispositivo verrà installato sulla vettura gestita da M-Sport ed affidata a Jon Armstrong. L’obiettivo della sperimentazione è verificare la qualità delle riprese nelle impegnative condizioni dei tracciati sterrati, valutando la fattibilità di un’integrazione permanente nella produzione televisiva.

“Rafforzeremo il dipartimento media per assicurarci un nuovo approccio in termini di contenuti – ha spiegato l’amministratore delegato di WRC Promoter, Éric BoullierGià al prossimo rally in Sardegna testeremo questa telecamera sul casco. È la stessa tecnologia utilizzata in Formula 1; li ho contattati per assicurarmi la possibilità di effettuare questo test, quindi una delle vetture M-Sport ne sarà dotata. Vogliamo fare una prova dal vivo, partendo dalle giornate di giovedì e venerdì. Se il sistema funzionerà, potremmo trasmettere le immagini direttamente in diretta TV. Il dispositivo è stato omologato e approvato dalla FIA dopo i riscontri positivi in pista, e il nostro intento è impiegare più telecamere possibili”.

Éric Boullier e Thierry Neuville

Le strategie di digitalizzazione dei contenuti e la copertura delle gare

La sperimentazione rientra in un piano di aggiornamento delle infrastrutture di trasmissione del campionato. I tecnici stanno lavorando per incrementare la larghezza di banda disponibile a bordo delle vetture, consentendo il passaggio di un volume maggiore di dati e flussi video da condividere con gli appassionati attraverso le piattaforme digitali. L’iniziativa mira a mostrare gli aspetti emotivi della disciplina, ampliando la copertura all’interno del parco assistenza per dare visibilità alle diverse personalità del parco partenti.

Il progetto punta a modernizzare la diffusione mediatica mantenendo inalterata la natura tecnica della specialità. Tra le opzioni al vaglio figura la revisione della giornata conclusiva per facilitare la produzione delle immagini, concentrando la copertura televisiva principale sull’ultima prova speciale.

“Mantenere prima di tutto il DNA del rally è prioritario, ma dobbiamo adattare leggermente la tappa della domenica per assicurarci di poterne trasmettere le fasi cruciali, in particolare la Power Stage – ha aggiunto Éric Boullier“Mostrare l’intero fine settimana risulta complesso sotto il profilo logistico, data la quantità di tratti cronometrati. La soluzione migliore consiste nel garantire una diffusione costante di contenuti digitali e social durante ogni giornata di gara, focalizzando l’attenzione televisiva della domenica sulla frazione conclusiva”.

di Peppe Marino

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