Rally Città di Pistoia: la novità di Serravalle e il programma completo
Il 47° Rally Città di Pistoia entra nella fase decisiva. Le iscrizioni chiudono il 5 ottobre e la gara si disputa il 10 e 11 ottobre, come ultimo atto della Coppa Rally di Zona 7 e del Campionato Sociale ACI Pistoia “Memorial Roberto Misseri“. Il percorso complessivo misura 277,470 chilometri, di cui 69,690 cronometrati.
Domenica 27 settembre, negli spazi espositivi de “La Cattedrale”, si sono svolti “BimbiRally” e la presentazione ufficiale della gara. All’iniziativa dedicata ai più piccoli hanno partecipato circa 500 bambini, un numero superiore alle attese di Pistoia Corse.
Il progetto usa la passione per i motori per parlare di sicurezza stradale, regole, prudenza e rispetto degli altri. Realizzato con ACI Pistoia, Polizia Stradale e Misericordia di Pistoia, ha trasformato la sede in una scuola di guida, con i bambini al volante di kart a pedali. Per gli organizzatori il rally deve essere una manifestazione in dialogo con la città e con la comunità, oltre che un evento sportivo.
Le novità dell’edizione 2026
Alle 17 l’organizzazione ha illustrato ad autorità, stampa e cittadini le caratteristiche dell’edizione, che porta alcune novità sul percorso. Resta invece invariato uno dei tratti identitari della gara, con partenza e arrivo in Piazza Duomo, nel centro storico. Sono previste quattro speciali sabato e cinque domenica.
Tornano le vetture storiche con l’ottava Coppa Città di Pistoia. Debutta inoltre il 1° Rally “Classic” Città di Pistoia, riservato alla nuova categoria delle auto classiche costruite dal 1993 al 2000.
La partenza è fissata per sabato 10 ottobre alle 17 da Piazza Duomo. Dopo le prime due speciali è previsto il riordinamento in Piazza Vittorio Veneto a Casalguidi, e a fine giornata le vetture rientrano in Piazza Duomo per il ricovero notturno. Domenica 11 la gara riparte alle 8,30 con Montevettolini e Casore, mentre riordinamenti e assistenze si svolgono nell’area industriale di Sant’Agostino. L’arrivo è in Piazza Duomo dalle 17.
San Baronto e Serravalle: le speciali di sabato
La “San Baronto/AMB”, lunga 7,480 chilometri e in programma come speciale 1 e 3, torna dopo un anno di stop. In questo periodo sono stati sistemati il manto stradale e alcuni tratti di guard rail danneggiati da importanti frane. Il tracciato 2026 riprende in parte quello del 2015, con lo start in discesa al margine dell’abitato di Forrottoli. La strada scende fino al sottopasso di via Moricone e costeggia Casalguidi, poi un’inversione riporta sulla SP9, nel tratto largo e scorrevole.
Segue una cronoscalata di oltre cinque chilometri fino all’inversione con via dei Nardini. Il finale si restringe, con la deviazione nel parcheggio del cimitero e l’ultima salita prima del traguardo. Il tracciato è tecnico e richiede velocità e precisione.
La novità dell’anno è la “Serravalle/La Prato Scavi”, speciali 2 e 4, che si affronta due volte nella serata di sabato. Si tratta di un tracciato inedito e atipico, disegnato nella zona industriale di via del Redolone. Misura appena 1,690 chilometri, ma i numerosi cambi di direzione richiedono attenzione costante agli equipaggi e offrono spettacolo al pubblico. Va affrontata senza pause e senza sottovalutarne la conformazione.
Montevettolini e Casore: le speciali di domenica
La “Montevettolini/Teorema”, speciali 5, 7 e 9, è una classica del rally. I 7,330 chilometri sembrano semplici soltanto sulla carta e, nella discesa finale, premiano gli equipaggi audaci. Tra i punti noti ci sono il salto di Montevettolini, l’innesto nella salita dopo l’oratorio della Madonna della Neve e i passaggi nella zona de “I Papi”. Il pubblico apprezza la speciale per l’accesso alle aree consentite e per la logistica di inizio e fine tratto.
La “Casore/New Fiab”, speciali 6 e 8, è la più estesa con i suoi 14,680 chilometri. Si parte dal versante del Castagno su una sede stradale medio-stretta, con un tratto misto e scorrevole e poca pendenza fino al cambio strada di Casore del Monte. La strada riprende a salire, con velocità e carreggiata in aumento, fino allo scollinamento del bivio per Femminamorta. Dopo un breve tratto veloce, la discesa si restringe in direzione di Berso. Su quasi quindici chilometri contano il ritmo, la lettura del percorso e la gestione della gara.
Pistoia Corse guarda con soddisfazione ai primi riscontri: la partecipazione a “BimbiRally” e l’attesa degli equipaggi per un percorso in parte rinnovato, che mantiene le strade storiche della gara.
di Peppe Marino
