Neuville fuori, Solberg guida e il titolo WRC resta aperto al Rally Italia Sardegna
Oliver Solberg affronta l’ultima giornata del Rally Italia Sardegna con 33″6 di margine, dopo un sabato che ha lasciato aperto il Campionato del Mondo Rally FIA. Il pilota Toyota Gazoo Racing è in posizione per vincere la gara e conquistare il primo titolo mondiale. Il leader del campionato Elfyn Evans chiude la giornata quinto assoluto, mentre Sami Pajari è terzo. Nella classifica provvisoria Evans ha 240 punti, sei in più di Solberg, fermo a 234, mentre Pajari è a quota 228.
Domenica sono in palio al massimo altri 10 punti: cinque assegnati dalla classifica della Super Sunday e cinque dalla Wolf Power Stage.
L’uscita di Neuville cambia la gara
Solberg era partito terzo, a 12″3 dal leader provvisorio Thierry Neuville. In mattinata ha vinto la PS9 e la PS10, e alla sosta di mezzogiorno aveva 2″7 di margine. Il belga e il copilota Martijn Wydaeghe hanno affrontato la PS11, la Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà di 24,14 chilometri, con lo stesso distacco. A 1,1 chilometri dall’inizio la Hyundai i20 N Rally1 è uscita di strada: ha danneggiato il posteriore e non ha potuto proseguire.
Con il terzo tempo della speciale lo svedese si è ritrovato con 36″6 sul gruppo. Sébastien Ogier è salito al secondo posto e ha ottenuto la prima vittoria di speciale del rally, con 1″7 su Adrien Fourmaux, terzo a 55″7 dal leader.

Il pilota è passato da una strategia d’attacco a una più prudente, su strade sempre più impegnative. Dopo la Solorchè, ultima speciale della giornata, ha dichiarato: “Ho cercato di fare il mio lavoro, divertirmi e godermi la gara. Nel pomeriggio sono stato un po’ più cauto, ma mi sono divertito. Finora stiamo lavorando bene: continueremo a fare il nostro dovere e vedremo cosa succede“.
Ogier, Pajari e Fourmaux
Ogier, che ha vinto anche la SS12, è il principale rivale di Solberg, a 33″6. Il nove volte campione del mondo è realista sulle proprie possibilità, ma avverte che le lunghe speciali di domenica, con tratti accidentati, non permettono previsioni: “Non è ancora finita. Battere Oliver sarà difficile, ma vedremo“.
Dopo la PS11 Pajari era salito quarto, a 1’20″1 dalla vetta, ed Evans quinto, a 2’12″6. A fine giornata il finlandese è terzo, a 1’39″9. Resta in corsa per il titolo in senso matematico, ma con le posizioni attuali nemmeno il massimo dei punti bonus gli basterebbe per superare Evans, senza un cambiamento nella generale.
Fourmaux aveva già perso una possibile prima vittoria nel WRC per una foratura al mattino. Ne ha subita una seconda nella SS12 ed è scivolato dietro a Pajari ed Evans, ma ha vinto la SS13, con 1″8 su Solberg, e ha ripreso la quarta posizione, 6″4 davanti al gallese.
Evans e i conti del campionato
Il ritiro di Neuville ha favorito Evans: il vantaggio provvisorio su Solberg, di quattro punti prima del giro pomeridiano, è salito a sei con l’avanzamento al quinto posto. Il gallese ha commentato: “Ora dobbiamo cambiare un po’ la strategia e non credo che domani sarà semplice. Oggi è stata una giornata difficile: abbiamo cercato di resistere mentre Oliver andava così forte in testa. Abbiamo ancora molta strada da fare, domani ci aspetta una giornata dura e la lotta resta aperta“.
Se le posizioni restassero invariate, Evans otterrebbe 10 punti per il rally e Solberg 25. Lo svedese dovrebbe guadagnarne sei nelle due classifiche bonus di domenica per raggiungere il rivale. In caso di parità, con la vittoria in Sardegna, passerebbe avanti per numero di successi stagionali. Takamoto Katsuta è salito sesto dopo una partenza difficile e Jon Armstrong è settimo. Josh McErlean è ottavo: ha portato la vettura al traguardo nonostante i danni e la temperatura dell’acqua in aumento dopo un’uscita di pista nella PS12.
La giornata si apre con la Osilo-Tergu, di 23,71 chilometri. Segue la Sassari-Argentiera, di 7,10 chilometri, che è anche la Wolf Power Stage e chiude la stagione. Entrambe le speciali si ripetono.
di Peppe Marino
