Il Rally Roma Capitale sarà la tappa italiana del WRC nel 2027
Il Promoter ha scelto il Rally Roma Capitale per il calendario WRC 2027
Il Rally di Roma Capitale entra ufficialmente nel Campionato del Mondo Rally. La FIA ha svelato il calendario del WRC 2027, confermando una svolta storica per il rallismo italiano: dopo oltre 20 anni, il Rally Italia Sardegna – per volere del Promoter – lascia il palcoscenico iridato e passa il testimone alla gara laziale, che farà il proprio debutto nella massima serie internazionale nel mese di luglio (8-11).
È la novità più importante per l’Italia all’interno di un calendario composto da 15 appuntamenti e caratterizzato anche dall’ingresso della Scozia e degli Stati Uniti. La stagione scatterà come da tradizione dal Rallye Monte-Carlo, mentre non ci sarà il Portogallo, escluso dal programma del prossimo anno.
Per il Rally di Roma Capitale, organizzato da Max Rendina, si tratta del coronamento di un percorso di crescita che negli ultimi anni lo ha portato a diventare uno degli appuntamenti di riferimento del Campionato Europeo. Il passaggio al Mondiale rappresenta un salto di categoria significativo, destinato a riportare il WRC su un percorso italiano interamente asfaltato dopo la lunga parentesi sugli sterrati sardi.
La Sardegna riparte dall’Europeo
Il cambio di sede dell’appuntamento italiano apre contemporaneamente un nuovo capitolo per il Rally Italia Sardegna, presente nel calendario mondiale dal 2004 – prima si correva a Sanremo – e diventato negli anni uno degli appuntamenti più impegnativi e caratteristici del WRC.
La gara isolana non scomparirà dal panorama internazionale, ma nel 2027 sarà inserita nel Campionato Europeo Rally come terzo appuntamento stagionale. Un cambiamento importante per una manifestazione che ha scritto pagine significative della storia recente del Mondiale, ospitando alcune delle sfide più combattute sugli sterrati del Mediterraneo.

Debutta la WRC Arena: dieci gare cambiano format
Le novità del calendario 2027 non riguardano soltanto le sedi degli appuntamenti. Il Promoter ha infatti scelto di introdurre il format WRC Arena in dieci delle 15 gare, modificando in maniera sostanziale l’organizzazione dei fine settimana e soprattutto della giornata conclusiva.
Il primo cambiamento riguarderà lo shakedown, che verrà programmato al giovedì pomeriggio oppure al venerdì mattina, secondo una soluzione già sperimentata nel 2026 in Estonia.
La trasformazione più evidente interesserà però la domenica, che nelle gare disputate con il nuovo format proporrà una sola prova speciale da ripetere due volte. Il secondo passaggio sarà valido come Power Stage e assegnerà i tradizionali punti supplementari.
L’obiettivo è concentrare l’attenzione del pubblico sulla fase decisiva del rally, evitando lunghi spostamenti tra prove differenti. Proprio per questo la speciale conclusiva sarà collocata relativamente vicino al parco assistenza e alla sede della premiazione, così da ridurre i tempi di attesa tra l’ultima prova e il podio.
Attorno all’attività sportiva verrà inoltre costruito un programma di intrattenimento con show, concerti e iniziative dedicate agli spettatori, trasformando la giornata conclusiva in un evento capace di coinvolgere anche un pubblico più ampio rispetto a quello degli appassionati tradizionali.

Un Mondiale che cambia anche fuori dalle prove speciali
L’introduzione della WRC Arena rappresenta una delle principali novità organizzative del nuovo corso del campionato. La scelta di concentrare la domenica attorno a un’unica speciale, percorsa due volte, punta a rendere più immediata la fruizione dell’evento e a valorizzare il momento decisivo della competizione.
Una formula che modifica sensibilmente la struttura tradizionale dei rally, da sempre caratterizzati da prove distribuite su territori anche molto estesi, e che dovrà trovare un equilibrio tra le esigenze dello spettacolo e quelle sportive.
