Fontana guarda al WRC2 dopo il secondo titolo mondiale: «Non ci fermiamo qui»
Fontana già focalizzato sul futuro
Due titoli mondiali consecutivi, tre vittorie di categoria nel 2026 e un debutto nel WRC2 che rappresenta il primo passo verso una nuova fase della carriera. Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi hanno concluso la loro seconda stagione da campioni del mondo WRC3 con la consapevolezza di aver raggiunto gli obiettivi fissati, ma anche con l’intenzione di proseguire il percorso di crescita nel panorama internazionale.
«Il nostro obiettivo era diventare un punto di riferimento per la categoria e questo risultato lo conferma. Ma non ci fermiamo qui», ha dichiarato Fontana dopo la conquista del secondo titolo iridato. Un’affermazione che riassume il significato di una stagione nella quale l’equipaggio italiano ha confermato quanto mostrato nel 2025, quando aveva conquistato il primo Mondiale WRC3 al Rally del Giappone.
Tre vittorie e due scratch assoluti al Monte-Carlo
Il secondo titolo è arrivato ancora al volante della Ford Fiesta Rally3, con la quale Fontana e Arnaboldi hanno costruito il successo attraverso tre affermazioni su superfici molto differenti.
La prima è arrivata in Svezia, sulle strade innevate del round scandinavo. Sono poi seguite le vittorie in Portogallo e Grecia, due appuntamenti su sterrato particolarmente impegnativi, nei quali l’equipaggio italiano ha confermato competitività e capacità di gestione della gara.
Ma il risultato più sorprendente della stagione era arrivato già al Rallye Monte-Carlo, quando Fontana e Arnaboldi avevano conquistato il miglior tempo assoluto in due prove speciali, precedendo anche le vetture delle categorie superiori.
Un risultato favorito dalle particolari condizioni delle strade monegasche, ma comunque significativo per un equipaggio impegnato con una Rally3, categoria tecnicamente inferiore rispetto alle Rally1 e alle Rally2.
La capacità di sfruttare quelle condizioni ha rappresentato uno dei momenti più importanti della stagione e ha contribuito ad accrescere la visibilità internazionale della coppia italiana.
In Sardegna il primo confronto con il WRC2
Con il secondo titolo WRC3 già conquistato, Fontana e Arnaboldi hanno affrontato al Rally Italia Sardegna il debutto nel WRC2, passando dalla Ford Fiesta Rally3 alla Toyota GR Yaris Rally2.
Un cambiamento importante, non soltanto per le prestazioni della vettura, ma anche per le caratteristiche tecniche e le esigenze di guida di una categoria che rappresenta il passaggio successivo nella carriera dei due italiani.
L’esordio sulle strade sarde non è stato privo di difficoltà. Un’uscita di strada nella giornata di sabato ha interrotto il regolare svolgimento della gara, complicando un fine settimana nel quale l’obiettivo principale era soprattutto accumulare esperienza.
Fontana ha comunque tratto indicazioni utili dal primo confronto con la Rally2, individuando nella conoscenza della vettura, nella ricerca del corretto assetto e nella costruzione della fiducia al volante alcuni degli aspetti sui quali lavorare per ridurre il divario dai protagonisti della categoria.
Un percorso inevitabilmente diverso rispetto a quello affrontato nel WRC3, dove l’equipaggio italiano aveva ormai raggiunto un livello di esperienza tale da poter competere stabilmente per la vittoria.
Ora il finale del campionato italiano e il Rally di Como
Il programma di Fontana non si esaurisce con la conclusione della stagione mondiale. Tra i prossimi impegni figurano infatti gli ultimi appuntamenti del Campionato Italiano Rally Terra e la partecipazione al Rally di Como, occasioni che permetteranno di proseguire l’attività agonistica e accumulare ulteriori chilometri.
L’obiettivo è continuare a crescere in vista delle prossime sfide, sfruttando l’esperienza maturata nei due anni trascorsi ai vertici del WRC3.
Il passaggio al WRC2 rappresenta un’evoluzione naturale per un equipaggio che ha ormai conquistato tutto nella categoria Rally3, ma richiederà un nuovo periodo di adattamento e un programma adeguato per confrontarsi con avversari più esperti.
Il 2026 ha comunque confermato Fontana e Arnaboldi tra i riferimenti del rallismo italiano sulla scena mondiale. Dopo il primo titolo del 2025, la riconferma è arrivata attraverso risultati ottenuti su neve e sterrato, accompagnati da prestazioni assolute di rilievo.
Adesso la prospettiva cambia. Non si tratta più di difendere il primato nel WRC3, ma di costruire le condizioni per competere nella categoria superiore.
«Non ci fermiamo qui» è dunque qualcosa di più di una dichiarazione celebrativa: è l’indicazione della direzione che Fontana e Arnaboldi intendono seguire dopo aver conquistato il loro secondo titolo mondiale consecutivo.
