Suzuki Rally Cup, Pellè verso il titolo al Rallye Sanremo

Pubblicato il 16 Ottobre 2026 - 11:47

La Suzuki Rally Cup 2026 si chiude al 73° Rallye Sanremo, sabato 17 e domenica 18 ottobre. Il monomarca promosso da Suzuki Italia, riservato alle Swift Sport Hybrid preparate per le gare, ha toccato cinque round in giro per l’Italia. Dieci piloti si presentano sugli asfalti liguri per l’ultima sfida. Finora la serie è stata un botta e risposta continuo, con uno scontro generazionale che ha portato fino alla Liguria l’attesa per i nuovi vincitori.

Il Sanremo propone oltre 150 chilometri di prove di livello mondiale, con meteo incerto e passaggi tra i più noti del rallismo italiano. La stagione è stata dominata da Roberto Pellè.

Pellè ipoteca il titolo

L’esperto trentino della scuderia Destra4, con Luca Franceschini alle note, parte sulla prima Swift gommata Extreme Tyres e ha i favori del pronostico. Aveva già messo un’ipoteca sul titolo a Cassino e a Sanremo deve gestire la gara fino al palco d’arrivo, affacciato sul mare.

La matematica lascia una speranza al giovane torinese Jean Claude Vallino, navigato da Sandro Sanesi e portacolori della Bluthunder Racing. Ha 100 punti, 30 meno dei 130 di Pellè, ma vuole comunque mostrare di avere il passo per vincere. Ci prova anche Giovanni Villardi, in coppia con Fabio Andrian per Alma Racing. È cresciuto molto in stagione e nelle Power Stage punta al tutto per tutto, inseguendo il secondo posto e i premi ancora in palio.

Gli altri iscritti

L’equipaggio formato da Stefano e Maurizio Vitali, della scuderia Calibra, è quarto con 73 punti e tre podi in cinque gare. Può chiudere la sua migliore stagione nella serie. Nicola Guerrato e Pietro Bergamelli, della BS Sport, sono cresciuti fino al quarto posto al Lazio e vogliono finire l’anno nel modo migliore.

Giorgio Basso Corradi, con Nicolò Ventoso per Promotor, punta a massimizzare esperienza e crescita del 2026, mentre Marco Scalzotto, con Mattia Benedet, dopo diverse uscite positive vuole alzare l’asticella. Torna in gara dopo Alba il giovane Andrea La Cola, navigato da Mattia Verrando. Chiudono l’elenco Edoardo Sala con Andrea Sala e Lorenzo Olivieri con Lucrezia Viotti, in cerca di riscatto e conferme.

Il programma

Il rally si disputa su due giornate, con 410,80 chilometri complessivi, di cui 153,43 cronometrati su undici speciali. Sabato lo shakedown di “San Romolo” parte alle 7.30. La partenza ufficiale è alle 14.47 da Pian di Nave, a Sanremo. Alle 15 si accendono i cronometri sulla “Porto Sole”, di 2,06 chilometri. Gli equipaggi affrontano poi la “Carpasio-Ville San Pietro” (14,70 km, ore 18.04) e la “Caravonica-Rezzo” (24,83 km, ore 19.07), prima di assistenza e riordino notturno in Piazza Colombo.

Domenica si riparte alle 7 con otto speciali e oltre 111 chilometri cronometrati. Sono previsti due passaggi su quattro tratti:
“San Romolo-Ghimbegna” (10,28 km, ore 7.49 e 12.37), “Ghimbegna-Badalucco” (19,14 km, ore 8.10 e 12.58), “Molini-Buggio” (19,11 km, ore 9.05 e 13.53) e “Semoigo-Bajardo” (7,39 km, ore 10.03 e 14.51). Arrivo e premiazione sono alle 16.30 a Pian di Nave.

Montepremi e classifica

Per il 2026 Suzuki ha messo in palio 150.000 euro, con attenzione ai giovani. Gli Under 25 hanno una classifica dedicata, con premi che si sommano a quelli della graduatoria assoluta. Un pilota Under 25 che vincesse l’assoluta riceverebbe entrambi i premi, per 32.000 euro, più la copertura delle tasse di iscrizione ai rally.

Nella classifica assoluta i premi per i primi otto vanno da 20.000 euro per il primo a 1.000 per l’ottavo. Tra gli Under 25 i primi tre ricevono da 12.000 a 4.000 euro, mentre il primo dei navigatori ha 1.000 euro. La graduatoria vede Pellè a 130 punti, Vallino a 100 e Villardi a 94, seguiti da Vitali (73), Guerrato (60), Basso Corradi (50), Scalzotto (40), La Cola (37), Soletta (24) e Sala (22).

di Peppe Marino

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