Tricolore Review: la stagione di Daprà

Pubblicato il 17 Ottobre 2026 - 10:37

Rallye Sanremo, in vista del gran finale scopriamo la stagione di Daprà

Il CIAR Sparco 2026 di Roberto Daprà racconta la crescita di un pilota che ha saputo trasformare la velocità mostrata nelle precedenti stagioni in risultati concreti. Affiancato da Luca Guglielmetti sulla Škoda Fabia RS Rally2 della Delta Rally, il trentino si presenta al Rallye Sanremo con due vittorie assolute, una serie di piazzamenti importanti e il primato nella classifica generale.

Una stagione nella quale Daprà ha saputo unire prestazioni velocistiche e continuità, sfruttando soprattutto gli appuntamenti più importanti per costruire il proprio vantaggio.

Dal Ciocco alla prima vittoria alla Targa Florio

Il primo segnale è arrivato al Rally Il Ciocco, appuntamento inaugurale del campionato. Dopo una partenza complicata dalla ricerca del giusto assetto, Daprà ha cambiato passo nella seconda giornata, conquistando due prove speciali, compresa la Power Stage, e chiudendo secondo assoluto.

La svolta è arrivata alla Targa Florio, sulle strade delle Madonie. In Sicilia il pilota di ACI Team Italia ha ottenuto la prima vittoria assoluta della carriera, costruendo il successo con una prestazione regolare e una gestione efficace del vantaggio nei confronti di Andrea Crugnola e Simone Campedelli.

Un’affermazione dal peso particolare anche per la classifica, considerando che la gara siciliana era valida con coefficiente 1,5, attribuendo quindi un punteggio maggiorato rispetto agli appuntamenti ordinari.

Al Rally Due Valli, terzo round stagionale, è arrivato invece uno dei pochi errori significativi. Dopo aver concluso al comando la prima giornata, Daprà ha perso circa venti secondi per un testacoda sulla San Francesco, lasciando strada a Boštjan Avbelj. Il terzo posto finale gli ha comunque consentito di limitare i danni in classifica.

Roma Capitale, il successo che rafforza la leadership

Il momento più importante della stagione è arrivato al Rally di Roma Capitale, gara valida anche per il Campionato Europeo.

Sulle speciali laziali Daprà ha disputato una delle sue migliori prestazioni, imponendosi in quattro tratti cronometrati e conquistando il successo assoluto davanti a Teemu Suninen e Avbelj.

Anche in questo caso, come alla Targa Florio, era previsto il coefficiente maggiorato di 1,5. Un dettaglio tutt’altro che secondario: Daprà ha conquistato entrambe le gare che assegnavano più punti, massimizzando il rendimento proprio negli appuntamenti dal maggiore peso per il campionato.

L’esperienza mondiale nel WRC2

La crescita del trentino è passata anche dal Campionato del Mondo WRC2, affrontato parallelamente al programma italiano insieme a Luca Guglielmetti. Un doppio impegno che gli ha consentito di confrontarsi con alcuni dei migliori specialisti internazionali della categoria Rally2, su percorsi e fondi differenti.

L’esordio stagionale al Rallye Monte-Carlo ha portato subito un risultato importante, con il secondo posto nel WRC2 alle spalle di Léo Rossel. Sono poi arrivati il sesto posto in Croazia e il quarto alle Canarie, prima delle gare più difficili in Portogallo e Grecia. Al Rally Italia Sardegna, invece, Daprà ha chiuso quinto di categoria.

Un percorso non sempre lineare, ma significativo per il bagaglio di esperienza accumulato, che ha accompagnato la corsa al titolo italiano.

Piemonte e Lazio, punti preziosi anche nelle difficoltà

Al Rally Regione Piemonte è arrivata la risposta di Crugnola. Daprà, leader al termine della prima giornata, non è riuscito a conservare il primato e ha concluso terzo, alle spalle della Lancia del varesino e della Škoda di Avbelj.

Il successivo Rally del Lazio Cassino ha rappresentato un’altra prova di maturità. Un testacoda sotto la pioggia nella prima giornata lo ha costretto a inseguire, compromettendo le possibilità di vittoria. Il trentino ha però recuperato terreno fino al terzo posto, chiudendo a un solo secondo da Andrea Nucita e conquistando i tre punti supplementari della Power Stage.

A confermare il livello raggiunto è arrivato anche il Rally Città di Bassano, disputato alla vigilia del Sanremo ma non valido per il CIAR. Daprà ha ritrovato Avbelj in un confronto serratissimo, risolto soltanto nell’ultima prova speciale: vittoria del trentino per appena 1”8, dopo un duello rimasto aperto fino agli ultimi chilometri.

I numeri della stagione: 17 scratch e 22 speciali da leader

Le statistiche aiutano a leggere il campionato di Daprà anche oltre i risultati finali. Il trentino ha conquistato 17 vittorie di prova speciale, contro le 19 di Avbelj e le 25 di Crugnola.

Un dato ancora più significativo riguarda le prove affrontate al comando della classifica generale: 22 per Daprà, contro le 17 di Avbelj e le 26 di Crugnola. Numeri che testimoniano la capacità del trentino di costruire e conservare la leadership nell’arco delle singole gare.

Perfetto equilibrio, invece, nel rendimento delle Power Stage: Daprà e Avbelj hanno entrambi accumulato 10 punti supplementari nel corso della stagione.

Sanremo, l’ultimo passo verso il titolo

Daprà arriva all’ultimo appuntamento con 97 punti, contro i 76 di Avbelj. Un margine importante, ma da valutare alla luce del sistema degli scarti e dei punti supplementari ancora disponibili.

Le vittorie alla Targa Florio e a Roma, entrambe a coefficiente maggiorato, hanno costruito la sua candidatura al titolo. I piazzamenti delle altre gare gli hanno invece permesso di difendere il primato, anche nelle giornate meno favorevoli.

A Sanremo il trentino dovrà trovare il compromesso tra velocità e gestione del vantaggio. Il titolo sarebbe il coronamento di una stagione nella quale Roberto Daprà ha dimostrato di poter competere per il vertice sia in Italia sia sulla scena internazionale.

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