WRC 2027, crescono le quotazioni di Tänak in Toyota

Pubblicato il 19 Ottobre 2026 - 10:05

Tänak scalda i motori in attesa di conoscere risposte sulla squadra Toyota per il 2027

Il 2027 potrebbe segnare un nuovo capitolo nella carriera di Ott Tänak. Dopo aver deciso di fermarsi al termine della stagione 2025, il campione del mondo 2019 è tornato nell’orbita Toyota, alimentando le indiscrezioni su un possibile rientro a tempo pieno nel WRC. Una prospettiva che, se confermata, riporterebbe l’estone nella squadra con cui ha conquistato il suo unico titolo iridato, proprio alla vigilia di una delle trasformazioni tecniche più importanti degli ultimi anni.

Per il momento non esiste un annuncio ufficiale, ma i segnali sono diversi. Il più concreto risale allo scorso aprile, quando Tänak è stato coinvolto nei test del prototipo Toyota sviluppato secondo i nuovi regolamenti WRC27. Un incarico che gli ha permesso di tornare al volante di una vettura da rally di vertice, contribuendo al programma tecnico della Casa giapponese.

Il legame si è ulteriormente rafforzato a settembre, con la partecipazione dell’estone all’Overmountain Rally Tennessee, appuntamento del campionato statunitense ARA, al volante di una Toyota GR Corolla Rally RC2.

Due esperienze differenti, accomunate però da un elemento: dopo l’addio alla Hyundai e la scelta di interrompere l’attività nel Mondiale, Tänak ha continuato a mantenere un rapporto diretto con Toyota.

Tänak, dalla pausa al possibile ritorno da protagonista

Quando aveva annunciato la decisione di fermarsi, Tänak aveva chiarito che non si trattava necessariamente di un addio definitivo ai rally. Dopo anni trascorsi ai massimi livelli, prima con M-Sport, poi con Toyota e Hyundai, il pilota estone aveva scelto di concedersi una pausa dalle pressioni e dagli impegni di un’intera stagione iridata.

La possibilità di rivederlo in gara nel 2027 assume oggi un significato particolare.

Tänak conosce bene la struttura Toyota, avendo corso con la squadra giapponese dal 2018 al 2019 e conquistato proprio nell’ultima stagione il titolo mondiale insieme a Martin Järveoja. Un’esperienza conclusa con il successivo passaggio alla Hyundai, prima di un nuovo periodo in M-Sport e del ritorno alla Casa coreana.

A differenza di un pilota completamente estraneo al progetto, Tänak ha già avuto modo di conoscere le caratteristiche del prototipo 2027. Il suo contributo allo sviluppo potrebbe quindi rappresentare un vantaggio qualora le parti decidessero di trasformare la collaborazione tecnica in un programma agonistico.

La questione principale riguarda però la disponibilità dell’estone ad affrontare nuovamente un calendario completo. Le indiscrezioni più recenti sembrano orientate verso questa possibilità, ma resta da capire se Toyota abbia effettivamente previsto per lui un posto nella formazione ufficiale.

Toyota pensa a sei vetture: due squadre da tre piloti?

Il possibile rientro di Tänak si inserisce in un progetto molto più ampio. Con l’introduzione delle nuove regole tecniche, Toyota sta valutando anche come organizzare la propria presenza nel Mondiale.

Secondo le informazioni emerse nelle ultime settimane, la Casa giapponese potrebbe arrivare a schierare sei vetture WRC27, eventualmente distribuite tra due squadre da tre equipaggi.

Un’ipotesi sulla quale si è espresso anche il team principal Jari-Matti Latvala, confermando che una simile organizzazione è stata presa in considerazione, senza tuttavia annunciare una decisione definitiva.

Una formazione così ampia permetterebbe a Toyota di mantenere buona parte dei piloti attualmente impegnati nel Mondiale e, contemporaneamente, di creare spazio per un ritorno di Tänak.

Il quadro resta comunque complesso. La squadra dispone già di un gruppo particolarmente competitivo, nel quale convivono piloti affermati e giovani che hanno dimostrato di poter ambire al titolo.

Evans punto fermo, Solberg e Pajari rappresentano il futuro

La posizione più solida appare quella di Elfyn Evans, fresco campione del mondo 2026 e naturale riferimento della Toyota in vista della nuova era regolamentare. Il gallese ha già partecipato ai test della vettura destinata alla prossima stagione, confermando il proprio coinvolgimento nel progetto.

Accanto a lui, Oliver Solberg e Sami Pajari rappresentano due investimenti importanti per il futuro.

Solberg, arrivato nella formazione Rally1 a tempo pieno nel 2026 dopo il titolo WRC2, ha confermato il proprio potenziale confrontandosi con i piloti più esperti della categoria. Il suo percorso appare destinato a proseguire all’interno della struttura giapponese.

Discorso analogo per Pajari, che ha continuato il proprio processo di crescita fino a inserirsi nella lotta per il titolo mondiale 2026. Per Toyota, rinunciare a uno dei due significherebbe interrompere un progetto costruito nel corso delle ultime stagioni.

Anche Takamoto Katsuta dovrebbe conservare un ruolo nella squadra. Il giapponese è ormai parte integrante del programma sportivo Toyota e possiede un’esperienza che potrebbe rivelarsi preziosa nella fase iniziale della nuova generazione di vetture.

Quattro piloti, dunque, che sembrano destinati a costituire la base della formazione 2027. Ma gli interrogativi riguardano soprattutto gli altri nomi.

Ogier riduce gli impegni, Rovanperä torna nei pensieri Toyota

Un altro elemento da considerare è il futuro di Sébastien Ogier. Il pluricampione del mondo ha già lasciato intendere che nel 2027 ridurrà ulteriormente la propria attività, escludendo almeno la partecipazione al Rally di Montecarlo.

Un programma limitato potrebbe consentire alla squadra di alternare più piloti sulla stessa vettura, creando uno spazio per un eventuale rientro di un altro protagonista.

Ed è qui che entra in gioco Kalle Rovanperä.

Il due volte campione del mondo, che aveva lasciato il WRC al termine del 2025 per dedicarsi alle competizioni in circuito, è recentemente tornato al volante del prototipo Toyota 2027 durante una sessione di test in Spagna.

Latvala ha confermato l’esistenza di colloqui con il finlandese per valutare un possibile ritorno ai rally. Anche in questo caso non esiste ancora un accordo, ma il suo nome aggiunge un ulteriore elemento a una situazione già ricca di incognite.

Un eventuale programma parziale di Rovanperä, magari condiviso con Ogier, potrebbe rappresentare una soluzione per mantenere entrambi nell’orbita Toyota senza compromettere i progetti dei piloti impegnati a tempo pieno.

Il ritorno di Tänak cambierebbe gli equilibri del Mondiale

Se l’operazione dovesse concretizzarsi, il ritorno di Tänak non sarebbe soltanto un rinforzo per Toyota, ma una novità importante per l’intero WRC.

L’estone porterebbe nella nuova generazione di vetture l’esperienza di un campione del mondo capace di vincere con squadre differenti e di confrontarsi direttamente con i protagonisti degli ultimi anni.

Per Toyota, inoltre, rappresenterebbe un pilota già inserito nello sviluppo della nuova macchina, una risorsa potenzialmente utile in una stagione nella quale l’affidabilità e la capacità di adattamento ai nuovi regolamenti potrebbero avere un peso decisivo.

Resta da capire come la Casa giapponese intenda distribuire i propri programmi e quanti equipaggi saranno effettivamente al via.

Una possibile formazione comprendente Evans, Tänak, Solberg, Pajari e Katsuta, con Ogier e Rovanperä impegnati in programmi selezionati, avrebbe un potenziale considerevole. Ma, allo stato attuale, si tratta di uno scenario e non di una composizione ufficiale della squadra.

Le prossime settimane saranno decisive per chiarire le intenzioni di Toyota e dei piloti coinvolti. Nel frattempo, il nome di Tänak continua a circolare con insistenza.

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