Rally del Ticino: Kevin Gilardoni firma la settima vittoria

Pubblicato il 21 Settembre 2026 - 10:15

Kevin Gilardoni vince il Rally del Ticino per la settima volta in carriera, confermandosi al vertice della gara elvetica. In coppia con Corrado Bonato sulla Toyota Yaris GR Rally2 della Step Five, il pilota di Soazza ha conquistato il successo imponendosi su una concorrenza agguerrita, al volante della quinta vettura differente impiegata nelle sue affermazioni locali.

La gara ha registrato un equilibrio elevato, con quattro vincitori diversi suddivisi sulle sei prove speciali in programma. Il pilota elvetico ha mantenuto una condotta regolare senza commettere errori, accumulando il vantaggio decisivo lungo i tratti cronometrati. “Sono felice, non è stato semplice anche perché, oltre a disputare un solo rally all’anno, cambio spesso vettura. La Yaris è molto performante, con un motore turbo tre cilindri che richiede di essere interpretato al meglio. Dedico questo successo a mio padre Riccardo, che ha creduto in me fin da quando guidavo i kart a tre anni”. Queste le parole del vincitore alla fine del weekend.

In seconda posizione si sono classificati i locali Kim Daldini e Celin Lachelin su Škoda Fabia RS Rally2. I due sono stati attardati da una penalità per partenza anticipata ma autori del miglior tempo nella prova di casa. “È stato fantastico, non pensavo di poter lottare per il vertice. Vincere la prova speciale sulle mie strade è stata un’emozione forte”, ha affermato l’equipaggio d’inseguimento. Il podio è stato completato da Simone Miele e Debora Fancoli, anch’essi su vettura boema: “Ho trovato buone sensazioni sulle prove speciali, pur faticando maggiormente nella sezione della Valcolla. Ora ci concentreremo sui prossimi appuntamenti in programma”.

La classifica dei primi dieci e i successi di classe

La quarta piazza finale è andata a Gauthier Hotz e Michael Volluz su Škoda Fabia RS curata da Balbosca, precedendo la Citroën C3 Rally2 di Thibault Maret e Louis Louka. Sesta posizione per i leader di campionato Nicolas Lathion e Morgane Apotheloz, seguiti da Marco Silva e Gianni Pina al debutto con la Lancia Ypsilon Rally2.

La top ten si chiude con l’ottavo posto di Stefano Mella e Veronica Tramontin, vincitori della prova spettacolo serale. Il nono piazzamento va invece a Joel Rappaz e Gaetan Aubry su Alpine A110 prima tra le RGT. Decima piazza di Gianluca Luchi con Gianluca Marchioni rallentati da noie al differenziale. Tra le scuderie si è imposto l’Atelier La Tzumaz.

Nelle altre categorie, Attilio Martinelli e Tiziana Desole hanno conquistato la classe Rally4 su Peugeot 208, precedendo Davide Chiappa con Pietro D’Agostino e Marco Oldani con Gea Daldini. La classe RGT ha visto l’affermazione di Michael Gnani e Nicole Mille su Porsche 991, mentre la ISA è andata ad Aramis Cereghetti e Kim Defilippis. Successo in R2 per Daniele Servidio e Matteo Olivo, e in Rally5 per Alain Rey e Lea Crelier.

L’esito del Rally Storico tra le vetture d’epoca

Nella sezione riservata alle vetture storiche, la vittoria è andata a Julien Camandona e Melanie Crettaz al volante della BMW M3. L’equipaggio ha preso la testa della classifica fin dalla prima prova speciale della serata di apertura, gestendo il margine nei passaggi successivi.

I concorrenti diretti si sono divisi i successi parziali nelle singole frazioni, con Eddy Berard e Florence Berard veloci nel tratto di Malcantone, e l’equipaggio composto da Brosy ed Erismann primo nei passaggi di Valcolla.

Sul traguardo finale di Mendrisio, il 41enne pilota ha concluso con un vantaggio di 18,4 secondi sulla vettura di Brosy e 26,4 secondi su Berard. La quarta posizione della graduatoria storica è stata occupata dalla Ford Sierra 4×4 guidata da Paolo Sulmoni e Mia Valtulini.

di Peppe Marino

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