WRC, la resa dei conti in Sardegna: Evans a caccia del titolo

Pubblicato il 26 Settembre 2026 - 09:51

La stagione 2026 del World Rally Championship si deciderà sulle strade sterrate del Rally Italia Sardegna, diventato l’ultimo appuntamento a calendario dopo l’annullamento della tappa in Arabia Saudita. In cima alla classifica iridata si trova Elfyn Evans, portacolori della Toyota Gazoo Racing, che si appresta ad affrontare la tappa finale con un margine di 17 punti sul compagno di squadra Sami Pajari. A mantenere aperte le possibilità per la conquista del titolo c’è anche Oliver Solberg, staccato di 21 lunghezze dal vertice a seguito del successo ottenuto al Rally Chile Biobío.

Con un totale di 35 punti ancora assegnabili nel fine settimana italiano, la leadership temporanea non assicura alcuna garanzia di vittoria finale. L’esito della corsa sarà condizionato anche dalla posizione di partenza del battistrada britannico, chiamato ad aprire la strada nella prima tappa. La collocazione dell’evento nel mese di ottobre rappresenta un’ulteriore variabile per i concorrenti rispetto alla tradizionale data estiva, con condizioni meteorologiche che potrebbero alterare il fondo sterrato.

Sulla cancellazione della gara araba e sulle insidie del fondo sardo, Evans ha espresso la propria analisi: “Penso che alla fine sia stata la decisione giusta in termini di sicurezza generale. Dal punto di vista sportivo, in realtà, per me al momento non cambia molto. Certo, c’è una tappa in meno e, visto che si corre su sterrato, se si apre la strada la Sardegna sarà ovviamente difficile. La gara è ancora molto aperta e nulla è garantito. Per molti versi è un’impresa ardua cercare di uscirne da campione”.

La strategia del leader iridato e i precedenti nel mondiale

Il pilota della Toyota ha poi richiamato l’attenzione sulla fluidità della classifica determinata dalle regole attuali: “Pensate a Solberg in Cile, dove abbiamo avuto una foratura all’ultimo giorno di cui non conosciamo la causa, eppure è riuscito a recuperare venti punti. Questa è la realtà del sistema di punteggio e di questo sport al momento, quindi non ci si può certo permettere di gareggiare senza troppi pensieri”.

In merito all’impostazione tattica da adottare nel corso del fine settimana, il gallese ha chiarito l’intenzione di mantenere un approccio diretto alla gara: “Soprattutto con l’apertura della strada, normalmente in Sardegna essere in testa è un notevole svantaggio. Tenendo conto di questo potrebbe essere difficile, quindi dobbiamo comunque affrontare la corsa come se fosse un’altra tappa e ignorare la situazione del campionato. Non ci si può permettere di pensare al vantaggio”.

Infine, facendo riferimento alla corsa iridata disputata sei anni prima, l’attuale leader del mondiale ha concluso: “Il margine era esattamente lo stesso che avevo su Sébastien Ogier nel 2020 e ho molta esperienza su cosa non fare. La situazione è molto meno certa di quanto sembri sulla carta. L’effetto dell’apertura della strada dipenderà interamente dalle condizioni iniziali: se avremo una settimana asciutta prima dell’evento sarà come al solito, ma dovremo aspettare e vedere che tempo farà”.

di Peppe Marino

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