Alex Lorenzato debutta nel WRC al Rally Italia Sardegna

Pubblicato il 29 Settembre 2026 - 17:00

Alex Lorenzato, pilota di Tezze sul Brenta, esordirà nel FIA World Rally Championship al Rally Italia Sardegna, ultima gara del mondiale 2026. Arriva all’appuntamento da leader tra le Rally3 nel Campionato Italiano Rally Terra, con 26 punti di vantaggio a due round dalla conclusione.

Il pilota ha commentato: “È una grande opportunità e non nascondo l’emozione di questi giorni di attesa. Correre nel WRC è il sogno di ogni bambino e realizzarlo non è scontato. C’è anche un po’ di agitazione, ma cercherò di fare tutto nel modo migliore”.

Il portacolori di Mvrace correrà ancora con la Ford Fiesta Rally3 di PR2 Sport. Alle note siederà di nuovo Nicolò Lazzarini, mentre il pluricampione italiano Franco Cunico metterà a disposizione del giovane vicentino l’esperienza maturata in ambito mondiale.

Ha poi aggiunto: “Il pacchetto a mia disposizione resta invariato. Pur arrivando in Sardegna da leader del CIRT tra le Rally3, so di doverci confrontare con i protagonisti mondiali della categoria. Mi sento pronto, voglio dare tutto e abbiamo preparato con cura questo esordio. Speriamo di fare bene”.

Il programma delle speciali

La gara si apre giovedì 1 ottobre con l’Ittiri Arena Show, di 2,21 chilometri, che serve da riscaldamento prima delle giornate decisive. Venerdì 2 ottobre sono previsti due passaggi su Tula-Erula (18,77 km), Su Filigosu-Lerno (17,83 km) e Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno (23,23 km).

Sabato 3 ottobre l’equipaggio affronta due tornate su Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà (24,14 km), Coiluna-Loelle (24,83 km) e Solorchè (12,86 km). Domenica 4 ottobre chiudono il programma il doppio giro su Osilo-Tergu (23,71 km) e la Sassari-Argentiera (7,10 km), che completa l’ultimo capitolo del WRC 2026.

La preparazione sulle speciali sarde

Lorenzato ha descritto così l’appuntamento: “Sarà una gara difficile, ma le nuove sfide non mi hanno mai spaventato. In Sardegna il WRC mette a dura prova sia il fisico sia il mezzo, e le speciali non sono una passeggiata. Abbiamo lavorato a lungo sui video per capire dove si formeranno buche e rotaie. Non vedo l’ora“.

di Peppe Marino

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