Ben Sulayem promette tanti investimenti per il futuro del WRC
Ben Sulayem garantisce massimo impegno per il futuro del WRC
Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha confermato che i fondi ricavati dalla futura cessione dei diritti commerciali del Mondiale Rally verranno reinvestiti direttamente nel campionato. Lo ha dichiarato giovedì al Rally del Paraguay, in occasione dell’avvio del nuovo bando internazionale per la gestione del WRC a partire dal 2026.
“Posso prometterlo, e potete anche registrarlo, qualunque cifra arrivi alla FIA dalla vendita al nuovo promoter sarà reinvestita nel campionato,” ha affermato Ben Sulayem, ribadendo l’impegno della federazione nel rafforzare la struttura della serie. “Ci sarà un cambiamento nella governance e nel regolamento, ma non lasceremo che il nostro destino ci sfugga di mano. Dobbiamo tenerlo ben saldo.”
Attualmente i diritti commerciali del WRC sono detenuti dal WRC Promoter, controllato da Red Bull e KW25, con contratto in scadenza tra sette anni. Tuttavia, come già espresso nei giorni scorsi, una scadenza così ravvicinata rende poco attrattivo l’attuale pacchetto commerciale, da qui la decisione di aprire un nuovo ciclo venticinquennale con un nuovo gestore.
“Il mio impegno sarà totale”
Alla domanda su quanto sarà coinvolto in prima persona nella definizione del futuro del WRC, il presidente ha risposto senza esitazione: “Cento per cento. Tre anni e mezzo fa ho ereditato una federazione malata, a rischio bancarotta, e senza risorse per i rally. La priorità era risanare la casa, ora possiamo pensare al futuro. Dimenticate che provengo dai rally, lo faccio perché è la cosa giusta. Servono regole nuove, investimenti concreti e una visione a lungo termine. Stiamo rivedendo i regolamenti e i primi riscontri sono positivi. Con le nuove norme potremo ridurre del 60% i costi delle vetture. Questo apre le porte a nuovi costruttori.”
“Non possiamo continuare con soli tre costruttori”
Il presidente FIA ha però ribadito la necessità di allargare la partecipazione nella classe regina, oggi affidata esclusivamente a Toyota, Hyundai e M-Sport Ford: “Non possiamo contare su tre soli costruttori. Serve un piano chiaro per attrarne di nuovi e il contenimento dei costi è fondamentale. Non introdurremo un tetto di spesa formale, ma basterà evitare l’aumento incontrollato di costi e componenti per ottenere lo stesso risultato.”
Il tender ufficiale per la gestione commerciale del WRC, ricordiamo, si chiuderà a novembre. L’annuncio del nuovo promoter è atteso prima delle elezioni FIA del 12 dicembre, mentre il passaggio di consegne è previsto per l’1 gennaio 2026.