Aaron Johnston debutta al volante al Bushwhacker Rally

Pubblicato il 19 Settembre 2025 - 14:16

Aaron Johnston guiderà una Toyota Starlet nella gara di casa in Irlanda del Nord

Dalla lettura delle note alla guida, per una volta. Aaron Johnston, copilota ufficiale Toyota nel Mondiale Rally al fianco di Takamoto Katsuta, si prepara a vivere un’esperienza del tutto nuova: questo fine settimana debutterà al volante in un rally vero e proprio, prendendo parte al Bushwhacker Rally in Irlanda del Nord, sua gara di casa.

“Sarà il 50° anniversario del mio rally locale, e un paio di settimane fa mi hanno chiesto se avessi voglia di correrlo. Ovviamente ho detto sì, è qualcosa che non ho mai fatto prima, ma che non vedo l’ora di provare, solo per divertirmi”, ha dichiarato Johnston a DirtFish. Il copilota nordirlandese affronterà la gara al volante di una Toyota Starlet 1.6, scelta non casuale che rispecchia anche il suo legame con il marchio giapponese: “È una Starlet 1600, quindi rimango fedele al brand anche in questo caso. Spero di riuscire a fare un test mercoledì o giovedì, appena rientrato dal Cile”.

Niente ricognizioni, solo DVD e note adattate

Il Bushwhacker Rally, organizzato dalla Omagh Motor Club, rappresenta anche l’ultimo round dell’Irish Forestry Championship. Johnston sarà tra i pochi al via con una vettura due ruote motrici, in un elenco iscritti dominato da R5 e Rally2. In testa al gruppo partirà Patrick O’Brien (Škoda Fabia R5), vincitore di quattro edizioni, seguito da Cathan McCourt e Jason Mitchell, entrambi su Škoda Fabia RS Rally2. A rendere l’esperienza ancora più singolare per Johnston sarà l’assenza di una vera ricognizione: “Non ci sarà recce, solo i video ufficiali e i DVD dell’organizzatore, quindi dovrò modificare le note in modo da capirle quando dovrò ascoltarle invece che leggerle. Cercherò di adattare alcune delle cose che utilizziamo con Taka nelle note del weekend, così dovrebbero funzionare”.

Prime prove in notturna: “Un po’ di sfida, ma ci sta”

Il rally prevede anche alcune prove speciali in notturna, che renderanno il debutto ancora più complesso per Johnston: “Ci saranno stage al buio, quindi sarà una bella sfida per essere la mia prima volta da pilota, ma sono davvero felice di provarci. L’obiettivo è solo divertirmi, senza nessuna pressione. È tutto nato solo una o due settimane fa, mentre ero via, quindi ci sarà un po’ di preparazione da fare appena torno martedì”. Al di là del risultato, per Aaron si tratta di una parentesi leggera in una stagione intensa nel Mondiale, dove continua a contribuire alla crescita del progetto Katsuta-Toyota: “È il mio motor club locale e la mia gara di casa, quindi non vedo davvero l’ora di iniziare venerdì sera”.

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