Dakar, la tappa più lunga riapre la corsa ai vertici della classifica
La Dakar entra nel vivo con una delle giornate più impegnative dell’edizione in corso. Lunedì si è disputata la tappa più lunga del rally, un trasferimento competitivo di 483 chilometri che ha attraversato i deserti dell’Arabia Saudita, mettendo alla prova resistenza, navigazione e gestione del mezzo.
Il dato che ha colpito maggiormente è stato l’equilibrio al vertice: al termine della speciale i primi sei classificati erano racchiusi in appena un minuto e mezzo, uno scenario raro in questa Dakar. Una compattezza che ha reso la giornata particolarmente significativa anche in chiave classifica generale.
A sorprendere è stato anche l’esito della tappa. Henk Lategan, indicato tra i favoriti alla vigilia, aveva inizialmente pensato di aver conquistato il successo parziale, ma il compagno di squadra Saood Variawa lo ha preceduto per soli tre secondi, firmando una vittoria inattesa.
Distacchi ridotti e classifica più corta
Alle spalle dei primi due si è inserito lo svedese Mattias Ekström, terzo a 29 secondi, seguito dall’americano Seth Quintero a 37 e dal leader della generale Nasser Al-Attiyah, quinto a 1’16”. Sesta posizione per Carlos Sainz, staccato di 1’29”.
Al volante della Dacia, Al-Attiyah ha difeso il comando della classifica generale, ma la giornata ha inciso sui margini. Ekström, costretto ad aprire la prova speciale, è riuscito a ridurre il ritardo complessivo portandolo a quattro minuti netti, rilanciando le proprie ambizioni.
“Era molto ventoso e la visibilità era difficile. Abbiamo avuto una giornata impegnativa in testa. In alcuni punti c’erano molti alberi e siamo arrivati ad alta velocità, danneggiando leggermente la vettura – ha spiegato Mattias Ekström, impegnato con Ford. Non abbiamo avuto forature né problemi di navigazione. Le sensazioni sono state positive e per me è stata una tappa davvero piacevole”.
Lategan, penalizzato nella giornata precedente da noie tecniche, occupa ora la terza posizione assoluta, con sei minuti di ritardo dal leader. Alle sue spalle si collocano i due piloti Ford, Nani Roma e Carlos Sainz, entrambi ancora in piena corsa.
Più complessa la situazione per Sébastien Loeb. Il nove volte campione del mondo rally aveva mostrato un buon passo nella prima parte della speciale, ma ha perso terreno nel finale. Il francese della Dacia ha chiuso la tappa con circa tre minuti di ritardo dal vincitore e resta sesto nella generale, a oltre diciassette minuti dalla vetta. Una distanza che non lo esclude matematicamente, ma che rende il cammino più difficile con il procedere della Dakar.
di Peppe Marino
