Solberg firma la tripletta di Toyota al Rallye Monte-Carlo

Pubblicato il 25 Gennaio 2026 - 16:45

Rallye Monte Carlo, i risultati della prima gara del WRC 2026

Oliver Solberg riscrive la storia del Rallye Monte-Carlo e inaugura il World Rally Championship 2026 con un’impresa destinata a restare. A 24 anni, 4 mesi e 2 giorni, il pilota di Toyota Gazoo Racing diventa il più giovane vincitore di sempre della gara più iconica del Mondiale, centrando il successo alla seconda apparizione assoluta su una Rally1. Dopo l’exploit al debutto in Estonia 2025, lo score è impressionante: due vittorie su due al volante della massima categoria.

Il trionfo monegasco non è figlio del caso. Solberg ha costruito la vittoria sin dal giovedì, prendendo il comando nella PS2 e consolidandolo con autorità fino alla PS17 (Power Stage). Nei momenti più delicati tra sabato e domenica ha mostrato una maturità nuova, gestendo con freddezza situazioni che in passato gli avevano tolto certezze. Il titolo WRC2 e il primo successo in Rally1 hanno evidentemente accelerato il suo percorso, portandolo a dominare davanti a compagni di squadra ben più esperti.

Solberg scrive la storia a Monte Carlo

Per Toyota è un avvio di stagione perfetto: tripletta con Elfyn Evans secondo e Sébastien Ogier terzo. Evans ha fatto valere una posizione di partenza più favorevole nelle giornate “vintage” del Monte-Carlo, segnate da neve, ghiaccio e pioggia, mentre Ogier ha dovuto difendersi nella lotta interna senza mai riuscire a impensierire il leader.

Di segno opposto il bilancio di Hyundai Motorsport. Le i20 N Rally1 sono apparse un passo indietro rispetto alle Toyota GR Yaris Rally1 in ogni condizione, meno precise e poco a loro agio sull’asfalto con le Hankook. Il quarto e quinto posto di Adrien Fourmaux e Thierry Neuville fotografano un weekend di rincorsa, con il belga – due volte vincitore nel Principato – mai realmente in partita per il podio.

Weekend amaro anche per M-Sport FordJon Armstrong è uscito nella penultima prova quando stava portando la Puma Rally1 al traguardo; Joshua McErlean è stato eliminato subito; Hayden Paddon ha pagato un rientro complicato, lontano dal ritmo dei migliori. Takamoto Katsuta ha chiuso settimo, senza mai trovare il feeling con il Monte.

Roberto Daprà – Luca Guglielmetti // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool

Daprà e Fontana sugli scudi, Lancia a rallentatore nel WRC2

In WRC2 è festa francese con Léo Rossel e la Citroën C3 Rally2, dominatore senza sbavature. Grande soddisfazione per l’Italia con il secondo posto di Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, favoriti anche da una penalità a Eric Camilli. Altro sorriso azzurro con Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, capaci di vincere le PS 14 E 15 su Fiesta Rally3 sfruttando l’evoluzione del fondo (primi con questa tipologia di vetture a garantirsi uno scratch in una corsa del mondiale).

Il ritorno di Lancia nel Mondiale Rally è stato invece più amaro del previsto. Le Ypsilon Rally2 HF Integrale hanno mostrato buon passo e potenziale, ma il risultato non ha premiato: Yohan Rossel si è ritirato per una sospensione danneggiata dopo un impatto, mentre Nikolay Gryazin è rimasto in gara dopo un primo errore, salvo uscire di scena il sabato per un’altra rottura. La prestazione c’è stata, la festa è solo rimandata. Monte-Carlo incorona così una nuova stella. Oliver Solberg non solo vince: manda un messaggio chiarissimo al campionato. Il futuro, adesso, è già presente.

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