WRC: Toyoda conferma libertà totale ai piloti Toyota
Nel percorso verso la stagione 2026 del Campionato del Mondo Rally FIA, Toyota GAZOO Racing ribadisce una linea chiara e coerente con la propria storia recente: nessuna gerarchia imposta in gara. A confermarlo è stato Akio Toyoda, intervenuto a margine del Rally di Monte Carlo, dove ha ribadito la centralità dei piloti all’interno del progetto sportivo del marchio giapponese.
Il presidente di Toyota ha sottolineato come la squadra continui a fondare il proprio approccio su un principio preciso, lasciando che siano le prove speciali a determinare gli equilibri interni. Una scelta che si riflette anche nella composizione dell’organico 2026, pronto a schierare profili diversi per esperienza e percorso, senza filtri o protezioni legate allo status.
Una competizione interna senza vincoli
“Toyota è una squadra che mette i piloti al primo posto e il nostro obiettivo è creare le condizioni perché possano competere tutti ad armi pari – ha spiegato Akio Toyoda, chiarendo come il management non abbia intenzione di orientare i risultati attraverso indicazioni dall’alto. Non prevediamo ordini di scuderia legati a singoli piloti: vogliamo una competizione reale e trasparente, in cui chiunque possa giocarsi la vittoria”.
Con una line-up che comprende Elfyn Evans, Sébastien Ogier e Oliver Solberg, la convivenza interna si annuncia particolarmente interessante. Toyoda non nasconde di apprezzare una classifica serrata, dove anche pochi decimi possano fare la differenza, considerandola il segnale di un ambiente tecnico e sportivo sano. “Vedere le nostre vetture così vicine tra loro rende tutto più stimolante. I veterani stanno spingendo forte, ma sopra di loro c’è un giovane come Oliver che sta crescendo rapidamente. Questo equilibrio aumenta l’interesse e il valore della sfida”.
di Peppe Marino
