Rally di Svezia, il ritorno di Lappi con Hyundai
Il Rally di Svezia segnerà il ritorno di Esapekka Lappi nel Campionato del Mondo Rally, al volante della Hyundai i20 N Rally1 insieme alla copilota Enni Mälkönen. Il finlandese sarà impegnato in un programma parziale con la squadra coreana e farà il suo debutto stagionale sulle strade innevate attorno a Umeå, un contesto che in passato gli ha già regalato soddisfazioni.
Proprio in Svezia, nel 2024, Lappi ha conquistato la seconda e finora ultima vittoria WRC della carriera, un risultato che rende inevitabile l’attenzione sul suo rientro. Dopo un 2025 trascorso nel Campionato Finlandese Rally con una Škoda Rally2, dove ha mostrato continuità e solidità, il passaggio di nuovo alla massima categoria rappresenta un banco di prova differente, in un ambiente tecnico e sportivo decisamente più competitivo.
Il pilota finlandese, però, invita alla prudenza sul piano delle aspettative. “Onestamente non so cosa aspettarmi da noi”, ha spiegato. “Se la posizione di partenza potrà offrire un vantaggio nelle prime fasi, cercheremo di sfruttarlo, ma serviranno alcune speciali per trovare il ritmo giusto”. Un approccio misurato, coerente con una preparazione che ha incluso due test con la Hyundai Rally1, l’ultimo svolto a Kemijärvi dopo l’Arctic Lapland Rally.
Il contesto tecnico è inoltre cambiato rispetto all’ultima apparizione iridata di Lappi, datata Rally del Cile 2024. La Hyundai i20 N Rally1 è stata aggiornata e non dispone più dell’unità ibrida utilizzata nella scorsa stagione, un elemento che richiede ulteriori adattamenti in termini di guida e gestione della gara.
Il ruolo di Lappi nella strategia Hyundai
All’interno di Hyundai Motorsport, le priorità restano concentrate sui piloti impegnati a tempo pieno, Thierry Neuvillee Adrien Fourmaux. I part-time, tra cui Esapekka Lappi, Hayden Paddon e Dani Sordo, sono chiamati soprattutto a sostenere il programma costruttori, massimizzando i punti e riducendo i rischi. In questo quadro, la libertà d’azione del finlandese potrebbe essere legata all’andamento del rally e alle esigenze del team.
“Speriamo di riuscire a trovare il passo durante la gara – ha aggiunto Lappi. È difficile stabilire quanto tempo servirà per adattarsi, quindi l’unico vero obiettivo iniziale è arrivare al traguardo”. Un messaggio che lascia intendere un approccio più orientato alla gestione che all’attacco immediato.
Resta aperta la questione delle indicazioni di squadra. “Sarà il team a decidere, anche giorno per giorno, cosa fare e in quale momento”, ha chiarito il pilota finlandese a RallyJournal.
La preparazione invernale, maturata anche nel campionato nazionale con la Škoda Rally2, rappresenta comunque una base solida. “È stato impegnativo, ma ci siamo preparati nel modo migliore. I rally invernali in Finlandia ci hanno aiutato, anche se le vetture erano diverse”, ha concluso Lappi.
di Peppe Marino
