Rallye San Martino 2026, oltre 35.000 euro di premi

Pubblicato il 06 Febbraio 2026 - 09:43

Foto Pro One Media

San Martino di Castrozza guarda già all’estate e apre il conto alla rovescia verso uno degli appuntamenti più attesi del calendario rallistico nazionale. Venerdì 19 e sabato 20 giugno andrà in scena la 46ª edizione del Rallye San Martino moderno, affiancata dal 15° Rallye Historic, con un montepremi che rappresenta uno degli elementi centrali dell’edizione 2026.

L’organizzazione ha infatti definito un pacchetto premi che supera i 35.000 euro complessivi, destinati sia alla classifica assoluta sia ai vari raggruppamenti, con l’aggiunta di forniture di pneumatici Pirelli. Un incentivo concreto per equipaggi e team, pensato per rafforzare l’attrattività della gara e consolidarne il ruolo all’interno della Coppa Rally di Zona 4, alla quale prenderanno parte anche le WRC, pur senza concorrere all’assegnazione dei punti.

Percorso confermato e doppia anima tra moderno e storico

Accanto al montepremi, il Rallye San Martino 2026 punta su una formula ormai collaudata. Le vetture storiche correranno in una competizione dedicata, affrontando le stesse strade che hanno segnato la tradizione della gara, mentre le moderne si contenderanno il successo assoluto lungo le classiche prove speciali dolomitiche. Il tracciato complessivo sarà di circa 75 chilometri cronometrati, il limite massimo consentito dal regolamento.

Tra gli elementi già confermati figura la prova speciale “stracittadina” del venerdì sera, appuntamento fisso capace di richiamare pubblico e creare un’atmosfera particolare nel cuore di San Martino di Castrozza. Le auto storiche scatteranno per prime, seguite dalle moderne con l’inversione dei numeri di partenza, una scelta che punta ad aumentare progressivamente l’intensità della sfida fino alle battute finali della serata.

Al vincitore assoluto del Rallye sarà inoltre riservato un premio speciale: un soggiorno di una settimana per due persone, nel mese di agosto, in un hotel a quattro stelle della località trentina. Un riconoscimento che rafforza il legame tra la manifestazione e il territorio, da sempre parte integrante dell’identità dell’evento.

di Peppe Marino

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