Rally di Svezia: cosa serve per vincere secondo Esapekka Lappi
Il ritorno di Esapekka Lappi nel Campionato del Mondo Rally FIA coincide con il teatro del suo ultimo successo iridato: il Rally di Svezia. Una scelta che riporta il finlandese sulle strade innevate dove, nel 2024, conquistò la seconda vittoria in carriera nel WRC.
In quell’occasione, affiancato da Janne Ferme, Lappi costruì il risultato con una condotta attenta, inserendosi al comando venerdì sera e difendendo poi la leadership fino al traguardo. Quel successo segnò anche un avvio positivo di stagione per Hyundai, in un contesto tecnico e climatico particolarmente selettivo.
Oggi il pilota finlandese torna a confrontarsi con le speciali scandinave con maggiore esperienza e con uno sguardo lucido sulle difficoltà che l’evento comporta. “Serve determinazione in qualunque condizione, soprattutto quando l’aderenza cambia all’improvviso – spiega. Per un finlandese non è la gara più complessa in assoluto, ma le velocità elevate, la scarsa trazione e le differenze tra una traiettoria e l’altra la rendono impegnativa. A quei ritmi basta un errore minimo per compromettere tutto”.
Neve, visibilità e strategia: i fattori decisivi
Ripensando al 2024, Lappi individua nella gestione delle condizioni meteo il passaggio chiave della sua vittoria. La leadership arrivò dopo la settima prova, al termine di una giornata segnata da nevicate intense e temperature estreme. “Abbiamo affrontato una serata molto difficile, con neve fitta e visibilità ridotta. Guidare a meno 23 gradi è stato impegnativo, per questo era fondamentale capitalizzare in quel momento”.
Il presente, tuttavia, ha riservato sviluppi inattesi. Dopo aver ipotizzato la fine della propria esperienza nel mondiale, Lappi ha ricevuto la chiamata di Hyundai Motorsport per alternarsi sulla terza vettura del team con Dani Sordo e Hayden Paddon. “Pensavo che il mio percorso nel WRC fosse concluso. Tornare a competere a questo livello con Hyundai è per me motivo di soddisfazione. Negli ultimi eventi i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative, perciò voglio dimostrare costanza e impegno in ogni gara”.
Accanto a lui ci sarà la copilota Enni Mälkönen, alla sua quarta esperienza su una Rally1 ma alla prima con un costruttore di vertice. “Per Enni è un appuntamento importante e sono felice di poter condividere questa opportunità. Sono certo che vivrà questa settimana con entusiasmo”, aggiunge il finlandese.
L’ordine di partenza, con il nono numero sulle fiancate, potrebbe influire sull’esito della gara. Lappi spiega come le condizioni del fondo cambino radicalmente a seconda delle precipitazioni. “Con neve fresca partire più indietro può offrire vantaggi, perché il passaggio delle vetture precedenti pulisce la traiettoria migliorando l’aderenza. Se invece c’è solo ghiaccio, le prime auto possono rimuovere lo strato superficiale lasciando meno grip a chi segue. Nei tratti più rovinati la situazione peggiora ulteriormente e, in presenza di ghiaia, l’usura degli pneumatici aumenta sensibilmente”.
di Peppe Marino
