Rally Svezia: Solberg al comando dopo la super speciale di Umeå
Il Rally di Svezia si apre con Oliver Solberg in testa alla classifica provvisoria al termine della super speciale di Umeå. Il pilota svedese ha chiuso i 10,23 chilometri inaugurali in 5’53”1, sfruttando al meglio un fondo ghiacciato che ha messo in difficoltà diversi equipaggi fin dai primi metri.
Alle sue spalle si è formato un quartetto Toyota compatto. Elfyn Evans ha accusato un ritardo di 3”8, mentre Takamoto Katsuta e Sami Pajari hanno completato le prime quattro posizioni, confermando l’efficacia della GR Yaris Rally1 nella fase iniziale dell’evento.
Nonostante il miglior tempo, Solberg ha descritto una prova complessa da interpretare. “La vettura si muoveva molto, non c’erano riferimenti chiari da seguire. È stato un tratto difficile, anche perché per la macchina era la prima volta su questa speciale”, ha spiegato al termine della prova spettacolo disputata nella Red Barn Arena.
Toyota davanti, Hyundai in inseguimento
Dietro al gruppo di testa targato Toyota, Thierry Neuville ha portato la prima Hyundai al quinto posto, con un distacco di 6”7. Il belga ha ammesso un approccio prudente in frenata: “Anticipo molto il punto di staccata perché non ho sempre la certezza di come reagirà la vettura sul ghiaccio”.
Subito dopo hanno chiuso Adrien Fourmaux ed Esapekka Lappi, entrambi rallentati in parte dalla visibilità ridotta a causa della neve sollevata in sospensione. I distacchi contenuti mantengono aperta la lotta nelle posizioni di vertice in vista delle prove successive.
In casa M-Sport Ford, Josh McErlean e Mārtiņš Sesks hanno concluso nella top ten con le Puma Rally1, precedendo Lorenzo Bertelli. Più complicata la prova di Jon Armstrong, che ha perso circa 45 secondi dopo essere finito in un cumulo di neve in una curva a destra. “Sono stato fortunato a non restare bloccato. Ho interpretato male il punto di frenata in una sezione difficile”.
Il rally entrerà nel vivo venerdì con sette prove nelle foreste del Västerbotten, per un totale di oltre 120 chilometri cronometrati. Un passaggio che offrirà un quadro più definito dei valori in campo su un percorso tradizionalmente selettivo.
di Peppe Marino
