Rally di Svezia, Evans firma il successo nel poker di Toyota
Rally di Svezia, vittoria per Evans-Martin
È stato un Rally di Svezia a tinte decisamente biancorosse per la Toyota Gazoo Racing, che nel secondo appuntamento del FIA World Rally Championship 2026 firma un poker di squadra e celebra il successo di Elfyn Evans insieme a Scott Martin. Il duo britannico ha gestito la gara con autorità, lasciando ai rivali solo le briciole e costruendo il successo già tra venerdì e sabato.
Dopo l’alternanza al vertice con i compagni Takamoto Katsuta e Aaron Johnston, Evans è tornato stabilmente al comando, amministrando il vantaggio fino al traguardo. Nella giornata conclusiva i due passaggi sulla Västervik(25,45 km) sono stati divisi equamente tra il gallese e il giapponese, mentre la Power Stage di Umeå (10,23 km) ha visto Neuville imporsi per un solo decimo su Evans, con Katsuta terzo.
Per Evans si tratta della terza vittoria in carriera in Svezia, che gli consente di svettare anche nella classifica della Super Sunday e di salire al comando del Mondiale. Alle spalle dell’equipaggio vincitore, Katsuta ha completato una gara solida chiudendo secondo, precedendo la terza Yaris ufficiale di Sami Pajari e Marko Salminen, staccati di quasi mezzo minuto.
Per Pajari una prestazione lineare, impreziosita da un paio di successi parziali e da una difesa efficace contro gli attacchi di Oliver Solberg e Elliott Edmondson. Solberg, vincitore a Monte-Carlo e sostenuto dal pubblico di casa, aveva iniziato con il miglior tempo nella PS1, ma due errori pesanti nella giornata di venerdì lo hanno escluso dalla lotta per il podio. Non sono bastati ulteriori scratch nel prosieguo del weekend per rientrare nelle prime tre posizioni.
Più distante il trio Hyundai Motorsport, mai realmente in corsa per il vertice. Il migliore è stato Adrien Fourmaux con Alexandre Coria, che ha chiuso a quasi due minuti dalla vetta superando nel finale Esapekka Lappi ed Enni Mälkönen, a lungo i più incisivi tra le i20 N. Solo settima la vettura di Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe, autori di tre migliori tempi, compresa la Power Stage, ma penalizzati dai danni riportati venerdì mattina in un’uscita di strada.
Weekend complicato per M-Sport Ford, condizionato da errori nelle pressioni gomme nella prima tappa che hanno generato numerose forature. Mārtiņš Sesks e Renārs Francis sono stati i più penalizzati, mentre la miglior Puma è risultata quella di Jon Armstrong e Shane Byrne, ottavi assoluti, davanti a Josh McErlean ed Eoin Treacy. Problemi anche per Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin, rallentati da una foratura e poi impegnati in una rimonta fino alla top 20.
Toyota festeggia inoltre la doppietta in WRC2, con Roope Korhonen e Anssi Viinikka vincitori davanti a Teemu Suninen e Janni Hussi, mentre il podio è stato completato dalla Škoda di Lauri Joona e Antti Linnaketo. In WRC3 spicca la prova di Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, dominatori con la Ford Fiesta Rally3 davanti a Tymek Abramowski e Raul Hernández.
