Sami Pajari si conferma tra i grandi del WRC in Kenya
Sami Pajari ritiene di aver raggiunto la maturità necessaria per competere ai vertici del Campionato del Mondo Rally. Dopo aver conquistato due podi assoluti consecutivi, il giovane pilota della Toyota ha espresso fiducia nelle proprie capacità di adattamento a diverse superfici. Insieme al copilota Marko Salminen, il finlandese ha concluso il logorante Safari Rally Kenya in terza posizione, terminando alle spalle del vincitore Takamoto Katsuta e di Adrien Fourmaux.
La prova africana è stata definita da molti osservatori come una delle migliori prestazioni nella carriera di Pajari. Al volante della GR Yaris, l’atleta ha saputo bilanciare la velocità pura con una gestione oculata del mezzo, evitando gravi danni meccanici nonostante le condizioni estreme del percorso. Durante l’evento, il ventiquattrenne ha siglato cinque vittorie di tappa, venendo superato nel conteggio dei successi parziali solo dal compagno di squadra e campione del mondo Sébastien Ogier, autore di sette tempi record.
Il risultato ottenuto in Kenya segue il terzo posto già conquistato il mese scorso sulle strade innevate del Rally di Svezia. Le statistiche recenti confermano la costanza del pilota: nelle ultime dieci partecipazioni nel mondiale, Sami Pajari è terminato tra i primi sette in nove occasioni. Con tre podi totalizzati e un bottino di 107 punti, il finlandese ha già superato il numero di prove speciali vinte durante l’intera passata stagione dopo appena tre appuntamenti del calendario 2026.
Questa forma atletica ha aumentato la consapevolezza del pilota riguardo al proprio posizionamento rispetto all’élite del WRC. Pur riconoscendo i progressi compiuti, il portacolori Toyota mantiene un approccio analitico, focalizzato sul margine di miglioramento ancora a disposizione. L’obiettivo dichiarato rimane quello di scalare gli ultimi due gradini del podio per raggiungere la vittoria assoluta, un traguardo che appare sempre più vicino considerando il ritmo mostrato su fondi eterogenei.
La crescita di Pajari: tra sviluppo tecnico e nuove sfide su asfalto
Il pilota ha analizzato con soddisfazione il weekend africano, sottolineando come la prestazione non sia stata frutto di una condotta puramente conservativa: “Le cose stanno andando bene ultimamente e devo ritenermi soddisfatto. Allo stesso tempo, sento che c’è ancora spazio per migliorare; siamo finiti terzi tre volte, quindi mancano due passi da compiere e spero che riusciremo a raggiungere quelle posizioni il prima possibile”. Secondo Sami Pajari, il valore del podio in Kenya è raddoppiato grazie ai tempi fatti segnare nelle cronometrate.
“Il Safari è un rally unico ed è bellissimo finire sul podio, ma aver vinto cinque prove speciali dimostra che non siamo solo andati piano per arrivare in fondo, abbiamo mantenuto un passo veloce – ha proseguito il pilota finlandese. Siamo qui per lottare con chiunque e, avendo vinto speciali in molti tipi di rally diversi, penso che stiamo arrivando al punto in cui possiamo dire di poter competere in qualsiasi condizione. Non siamo qui solo per sfidare i nostri compagni di squadra, cerchiamo di fare del nostro meglio in generale, altrimenti non saremmo qui”.
Subito dopo l’impegno in Kenya, Sami Pajari è tornato operativo partecipando a una sessione di test in Portogallo per contribuire allo sviluppo del prototipo Toyota in vista del regolamento 2027. La prossima sfida del calendario mondiale si sposterà ora sull’asfalto della Croazia, dal 9 al 12 aprile. Il quarto round del campionato presenterà numerose incognite: il quartier generale si sposterà da Zagabria alla città costiera di Fiume e il percorso subirà una profonda revisione, rendendo la maggior parte delle prove speciali inedite per tutti gli equipaggi.
di Peppe Marino
