Hayden Paddon ritrova il podio nel WRC: un ritorno atteso otto anni
Il terzo posto ottenuto al Rally di Croazia segna il ritorno di Hayden Paddon sul podio del Campionato del Mondo Rally FIA, un traguardo che il pilota neozelandese non raggiungeva da otto stagioni. Insieme al copilota John Kennard, Paddon sembrava inizialmente destinato alla quarta posizione, ma la classifica è cambiata durante la Wolf Power Stage conclusiva. L’uscita di strada di Thierry Neuville, che fino a quel momento guidava la corsa, ha permesso all’equipaggio neozelandese di avanzare di una posizione.
Questo risultato assume un valore simbolico per la carriera del pilota, che non occupava una delle prime tre posizioni nel mondiale dal Rally d’Australia del 2018. In quell’occasione, Paddon aveva concluso al secondo posto con una Hyundai i20 Coupé, affiancato da Sebastian Marshall. Quella gara sembrava dover essere la sua ultima apparizione nella massima categoria con il costruttore coreano, prima di un lungo periodo lontano dai vertici del rallismo internazionale.
Dopo aver conquistato il titolo europeo (ERC) nel 2023 e nel 2024, Paddon ha ricevuto quest’anno la chiamata di Hyundai per condividere la terza i20 N Rally1 con Dani Sordo ed Esapekka Lappi. Per il suo storico navigatore, John Kennard, il piazzamento in Croazia rappresenta il primo podio nel WRC dal Rally di Polonia del 2016, confermando la solidità di una coppia che ha attraversato diverse fasi della disciplina negli ultimi vent’anni.
Un piazzamento tra emozioni contrastanti e strategia di gara
Nonostante la soddisfazione personale, il pilota ha manifestato sentimenti ambivalenti per l’esito della gara, condizionata dal ritiro del compagno di squadra. “Non ritenevo possibile un ritorno sul podio nel mondiale – ha ammesso Hayden Paddon. Questo momento chiude un cerchio; trovarsi qui dopo otto anni è il risultato di un percorso incredibile lungo vent’anni. È comunque un podio agrodolce. Mi dispiace per la squadra e per l’impegno profuso dietro le quinte, meritavano la vittoria, e mi dispiace molto per Thierry“.
La tattica di gara si è basata sulla regolarità e sul rispetto di un fondo stradale particolarmente insidioso. “Essere sul podio è una sorpresa che non avevamo previsto – ha aggiunto il neozelandese. Ci siamo attenuti al nostro piano e siamo arrivati in fondo. Si è rivelato un rally di sopravvivenza, contrariamente a quanto pensassi all’inizio. Quando si spinge costantemente al limite, come richiesto nel WRC, il rischio di commettere errori o subire forature aumenta drasticamente”.
L’obiettivo principale del fine settimana per Paddon era mantenere un distacco chilometrico contenuto rispetto ai compagni di squadra più esperti sulla vettura Rally1. “Il primo traguardo era restare entro il mezzo secondo al chilometro dai miei colleghi di scuderia, e ci siamo riusciti – ha concluso il pilota. Il passo successivo era terminare la gara. Non avrei voluto ottenere il podio a causa dell’incidente di Neuville, credo che realizzerò pienamente l’importanza di questo risultato solo tra qualche tempo”.
di Peppe Marino
