Rally Regione Piemonte: vent’anni di storia tra le colline UNESCO
Il Rally Regione Piemonte si appresta a varcare la soglia della 20ª edizione, un traguardo che trasforma la competizione da semplice gara motoristica a pilastro culturale del territorio cuneese. Dal 31 luglio al 2 agosto 2026, il cuore delle Langhe e del Roero diventerà il teatro di una sfida valida per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco.
Questa ricorrenza non celebra soltanto l’evoluzione tecnica di una disciplina sportiva, ma testimonia la capacità di un evento di farsi ambasciatore di un intero distretto, coniugando l’eccellenza meccanica con la valorizzazione dei vigneti e dei borghi storici che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento UNESCO. La macchina organizzativa, guidata dall’Automobile Club Cuneo con il sostegno della Regione Piemonte, ha strutturato un percorso di 486,240 chilometri totali, all’interno del quale si snodano le 11 prove speciali che decideranno il vincitore.
La logistica, elemento cruciale di un rally moderno, vede la città di Alba al centro dell’azione: Piazza Medford accoglierà il parco assistenza principale, integrato da Piazza Prunotto, garantendo una gestione efficiente degli spazi per i team. La cornice di Cherasco, con la sua cerimonia di partenza in Via Vittorio Emanuele prevista per venerdì 31 luglio, conferisce all’evento un respiro istituzionale e turistico di primo ordine.
Questo assetto diffuso non è casuale: ogni prova speciale è stata studiata per esaltare le caratteristiche tecniche del tracciato, rendendo necessaria una preparazione strategica che inizi con le verifiche e le ricognizioni ufficiali tra il 29 e il 30 luglio. Il sistema di controllo, dalla distribuzione dei road book fino alla punzonatura dei veicoli, riflette standard di precisione millimetrica necessari per un appuntamento di rango tricolore.
Il cuore sportivo: la “Gil Calleri Power Stage” e la sfida tecnica
Il momento più atteso dell’edizione 2026 è senza dubbio fissato per domenica 2 agosto, quando i riflettori si accenderanno sull’atto conclusivo della manifestazione. In questa giornata verrà celebrata la “Gil Calleri Power Stage“, un tributo doveroso a una figura che ha segnato la rinascita e l’internazionalizzazione della gara a partire dal 2015.
Questa prova non assegnerà solo la vittoria, ma sarà teatro dell’assegnazione dei punti decisivi per il campionato, caricando ogni curva di una tensione agonistica amplificata. Il passaggio dal vigore della guida tecnica alla solennità della premiazione in Piazza Cagnasso, prevista per le ore 16:00, chiuderà un cerchio iniziato con le prime battute dello shakedown di Neive, dove i piloti avranno testato per la prima volta i limiti delle proprie vetture.
Oltre il cronometro: il #RallyVillage e la comunità
L’evento va ben oltre le classifiche dei tempi. L’istituzione del #RallyVillage rappresenta l’evoluzione del concetto di evento sportivo, trasformandolo in un contenitore sociale. Situato strategicamente vicino al parco assistenza, questo spazio è concepito per abbattere le barriere tra addetti ai lavori e pubblico: stand enogastronomici, dirette di Radio Alba e maxi-schermi permetteranno agli appassionati di vivere la corsa in tempo reale.
Parallelamente, il coinvolgimento attivo del territorio passa attraverso l’iniziativa “Motori a colori“, che vede la collaborazione di Fondazione CRC e Confartigianato Imprese Cuneo: un progetto rivolto ai più piccoli, chiamati a disegnare la livrea di un’auto da rally, che sottolinea l’attenzione dell’organizzazione verso il futuro e verso la capacità del rally di trasmettere passioni tra le generazioni.
Infine, la distinzione tra il programma del Campionato Italiano Assoluto e quello della Coppa Rally di Zona 1 è netta ma complementare. Mentre i primi affronteranno la maratona integrale delle 11 prove, il CRZ si concentrerà nella giornata di sabato con sei prove speciali cronometrate su una distanza di 71,680 chilometri.
Questa struttura consente di ospitare un numero elevato di equipaggi garantendo al contempo la massima sicurezza e una gestione del traffico ottimale. Il Rally Regione Piemonte 2026 si conferma così un mosaico perfetto dove sport, ingegneria, storia locale ed enogastronomia convivono, mantenendo intatta la propria missione: raccontare, curva dopo curva, l’anima di un territorio unico al mondo.
di Peppe Marino
Foto copertina: Korhola nell’edizione 2025
