Dal 2027 via le Rally1: spazio alle WRC27 e ai tuner privati

Pubblicato il 21 Agosto 2025 - 06:20

Con l’arrivo della stagione 2027, le attuali vetture Rally1 non saranno più ammesse nel Campionato del Mondo. Al loro posto entreranno in scena le WRC27, che condivideranno la categoria con le Rally2. Entrambe le tipologie di vettura potranno quindi puntare alla vittoria assoluta nei rally e al titolo mondiale.

Un punto centrale del nuovo regolamento FIA riguarda i tuner, ossia i preparatori privati. La federazione ha previsto un modello che permetterà anche a team non ufficiali di accedere alla massima serie del rally, mantenendo però un quadro tecnico e finanziario chiaro.

“Un tuner dovrà collaborare con un singolo costruttore che gestisce un’auto attualmente omologata”, ha spiegato Mestelan. Non sarà quindi possibile combinare componenti di diversi marchi: motore, trasmissione e sospensioni dovranno provenire da un unico costruttore.

Il tetto massimo di costo fissato a 345.000 euro comprende anche il motore e gli altri componenti chiave. In questo modo, FIA intende assicurare che le nuove vetture siano competitive ma allo stesso tempo accessibili, creando un modello sostenibile per costruttori e privati.

WRC27 e Rally2 insieme per il titolo mondiale

Una delle novità più significative è la coesistenza tra WRC27 e Rally2 nella stessa categoria. Le due tipologie di vetture, pur con caratteristiche diverse, concorreranno direttamente per i successi assoluti e per il titolo iridato.

L’introduzione di regole comuni e di un tetto massimo di spesa punta ad aprire il mondiale a un maggior numero di partecipanti. Allo stesso tempo, l’integrazione dei tuner dovrebbe rafforzare la presenza di team privati, aumentando così la competitività del campionato.

Con questa scelta, la FIA intende dare continuità al successo delle Rally2 a livello regionale, portando un concetto simile anche ai vertici del WRC.

di Peppe Marino

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