Pajari guarda all’Arabia Saudita dopo il podio in Giappone

Pubblicato il 26 Novembre 2025 - 11:52

Sami Pajari affronta il Rally dell’Arabia Saudita con la consapevolezza acquisita dopo il terzo posto ottenuto al FORUM8 Rally Japan. Il finlandese conclude così la sua prima stagione completa nel Rally1, puntando a gestire un’altra prova significativa in un contesto completamente nuovo.

Il ventitreenne ha conquistato il suo primo podio nel WRC all’inizio del mese, coronando una stagione improntata all’apprendimento e alla progressione all’interno della Toyota Gazoo Racing. Un risultato arrivato in un momento strategico, alla vigilia del debutto nel deserto saudita, dove nessun equipaggio dispone di riferimenti storici.

Per Pajari, destinato a rientrare stabilmente nella line-up Toyota nel 2026, l’appuntamento a nord di Jeddah assume il valore di un passaggio ulteriore in un anno ricco di crescita personale e tecnica.

Le sensazioni dopo il podio giapponese

Riflettendo sul risultato ottenuto, Pajari ha raccontato: “È una bella sensazione. Ho anche dei bei ricordi di questo rally dell’anno scorso, quindi sono super felice. Penso che sia davvero una bella storia da raccontare. L’anno scorso la Toyota ha visto qualcosa nel mio potenziale e questo dimostra che avevano ragione. Sono contento di poterlo dimostrare e di ottenere questi risultati. Certo, è una grande cosa per me personalmente, ma anche per la squadra”.

Promosso dopo la vittoria del titolo WRC2 nel 2024, il giovane pilota ha costruito nel 2025 una base solida nella categoria maggiore. Le cinque vittorie di tappa e diversi piazzamenti nei primi sei hanno confermato i progressi costanti, con il Giappone a segnare la prestazione più convincente dell’anno.

Interrogato sulla valutazione del team, il finlandese ha aggiunto: “Penso che sia stato più o meno quello che la Toyota pensava su come dovesse essere la stagione. Ci siamo concentrati sull’acquisizione di esperienza, ma in alcuni rally abbiamo ottenuto vittorie di tappa, piazzamenti in P4 e ora anche un podio. Penso che ci stiamo arrivando”.

Guardando all’ultima prova dell’anno, il Rally dell’Arabia Saudita rappresenta un’incognita per tutti. Il percorso presenta tratti di ghiaia veloce, sezioni più abrasive e una quasi totale assenza di riferimenti tecnici, rendendo l’approccio particolarmente aperto.

Sul debutto nel deserto, Pajari ha spiegato: “Non ne sappiamo molto. Sarà una nuova sfida e credo che non conosciamo l’effetto della posizione della strada, quindi potrebbe essere una lotteria. Non vedo l’ora di affrontare una nuova sfida. È sempre bello avere nuovi eventi e sarà lo stesso per tutti”.

di Peppe Marino

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