Safari Rally Kenya: Robert Virves guida la resistenza nel WRC2

Pubblicato il 14 Marzo 2026 - 17:00

L’estone Robert Virves si trova a un passo da una vittoria di rilievo nella categoria WRC2 al Safari Rally Kenya. Al termine di un sabato caratterizzato da condizioni meteorologiche avverse e percorsi deteriorati, il pilota ha saputo gestire con accortezza la propria Škoda Fabia RS Rally2, accumulando un margine di 55,3 secondi su Gus Greensmith. In una giornata dove la priorità assoluta è stata la conservazione della meccanica, l’estone ha evitato le insidie del fango e i solchi profondi che hanno causato numerosi danni agli pneumatici della concorrenza.

Il primato provvisorio porta con sé una notevole pressione psicologica, data la natura imprevedibile delle piste keniote. Robert Virves ha descritto la complessità di gestire la corsa dal vertice, definendola una posizione difficile in cui trovarsi per l’obbligo di prestare attenzione a ogni minimo rischio strutturale presente sul tracciato. Nonostante lo stress, il suo ritmo costante gli ha permesso di proteggere il distacco dagli inseguitori, affrontando le asperità con una condotta di gara misurata.

La rimonta di Greensmith e le sfide tecniche dei paraguaiani

Gus Greensmith resta l’avversario più accreditato per la piazza d’onore, nonostante una giornata altalenante. Il pilota britannico è stato rallentato da una foratura alla ruota posteriore destra durante il secondo passaggio della PS11(Soysambu), ma ha prontamente reagito nella successiva PS12 (Elmenteita 2). In questo tratto, Greensmith ha ottenuto una prestazione di rilievo assoluto, segnando il sesto tempo generale e precedendo tre vetture della classe superiore Rally1, riuscendo così a mantenere aperto il confronto con il leader.

Il podio provvisorio è completato da Fabrizio Zaldivar, staccato di circa un minuto dalla vetta. Il paraguaiano, al volante di una Škoda, ha mostrato una buona velocità nelle prove pomeridiane, ma ha segnalato l’insorgere di alcuni problemi meccanici nelle fasi conclusive della giornata. “Il mio obiettivo principale è stato semplicemente quello di riuscire a raggiungere il parco assistenza per la sosta notturna”, ha ammesso Zaldivar, consapevole della necessità di riparazioni urgenti prima della tappa finale.

Mikkelsen e la delusione per la prova annullata

Al quarto posto si conferma Andreas Mikkelsen, campione in carica della categoria, che accusa un distacco di 40,6 secondi dal podio. Il norvegese ha espresso rammarico per la decisione degli organizzatori di annullare la PS13 (Sleeping Warrior), l’ultimo tratto cronometrato della giornata. “Sarei voluto scendere in pista per vivere l’esperienza del Safari nella sua interezza”, ha commentato Andreas Mikkelsen, riferendosi ironicamente al desiderio di affrontare il fango della prova più iconica del rally.

In quinta posizione risale Diego Domínguez, protagonista di una prestazione notevole nella PS12. Il paraguaiano ha ottenuto il miglior tempo di classe nel tratto di Elmenteita, abbassando di 11,5 secondi il riferimento di Greensmith, un risultato significativo considerando i precedenti cali di potenza del motore che lo avevano rallentato. A chiudere la zona punti è il polacco Daniel Chwist, che con la sua Škoda Fabia RS Rally2 è riuscito a superare indenne le fasi più critiche della giornata, confermandosi nella top six di categoria.

di Peppe Marino

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